> > "Sapete perché Meloni sa frignare?", lo sketch di Luca e Paolo

"Sapete perché Meloni sa frignare?", lo sketch di Luca e Paolo

"Sapete perché Meloni sa frignare?",  lo sketch di Luca e Paolo

Meloni, Tajani e Donzelli nel mirino di Luca e Paolo: la battuta sulla scarcerazione di Youssef Siher scatena l'ironia a DiMartedì.

Il caso Youssef Siher approda anche in televisione e diventa il bersaglio della satira di Luca e Paolo. Durante la copertina di DiMartedì, i due comici hanno ripercorso la vicenda dell’attivista scarcerato dopo l’arresto per i fatti di Milano del 17 e 18 ottobre, ironizzando sulle reazioni della politica. Nel mirino finiscono Giorgia Meloni, Antonio Tajani e Giovanni Donzelli, ma non manca una stoccata anche al centrosinistra e a Mimmo Lucano.

Luca e Paolo ironizzano sul caso Youssef Siher a DiMartedì: satira su Meloni, Tajani e Donzelli

I due comici hanno scelto l’ironia per ripercorrere le polemiche nate dopo la decisione della gip Tiziana Landoni di non convalidare il fermo e disporre la liberazione dell’attivista, prendendo di mira soprattutto le reazioni del governo e le dichiarazioni di alcuni esponenti della maggioranza.

L’intervento si apre con una battuta che anticipa il tono della loro esibizione: «Vi raccontiamo una barzelletta: ci sono un marocchino, un italiano e due giudici…».

La prima parte della parodia si concentra sulle conseguenze politiche della scarcerazione. «Appena viene arrestato cominciano a circolare un sacco di voci su di lui… è un terrorista, è una spia…

è juventino!», scherzano i due, ripercorrendo i giorni successivi al fermo. Poi arriva la stoccata alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni, che aveva definito «vergognosa» la decisione della magistrata milanese. «Quattro giorni dopo l’arresto, entra in gioco la prima giudice, quella dell’indagine preliminare che fa subito parlare di sé e Youssef torna libero, perché non ci sono elementi per tenerlo in galera».

Da qui l’affondo: «La presidente del Consiglio, in barba a qualsiasi logica, fa quello che sa fare meglio, cioè frignare». Non manca una frecciata anche a Bignami e Delmastro, con una battuta sul clima politico della maggioranza. Nel mirino finisce successivamente Antonio Tajani, per le sue dichiarazioni sul caso e il riferimento alla presunta flagranza di reato. «Ricordiamo che Tajani è laureato in Giurisprudenza… la barzelletta è finita qua?», ironizzano Luca e Paolo. La satira si sposta quindi su Giovanni Donzelli, che aveva contestato la decisione della gip richiamando la sua adesione a un appello pubblico per Gaza. I comici sottolineano però un particolare: anche la pm Francesca Crupi, che aveva chiesto la custodia cautelare per Siher, aveva sottoscritto lo stesso documento. Da qui la provocazione: «Ma non siamo il paese più bello del mondo?».

La frecciata finale di Luca e Paolo alla sinistra e a Mimmo Lucano

Nella parte conclusiva della copertina, Luca e Paolo allargano il bersaglio anche all’opposizione, riservando una battuta a Mimmo Lucano. L’europarlamentare, intervenuto pubblicamente in difesa di Siher, aveva espresso apprezzamento nei suoi confronti, descrivendolo come un bravo ragazzo e un politologo, arrivando anche a ipotizzare una sua candidatura con Alleanza Verdi e Sinistra (AVS). Una presa di posizione che diventa l’occasione per un’ultima stoccata comica al centrosinistra: «Il primo che si è fatto avanti è Mimmo Lucano che ha pensato a come far perdere altri voti al centro-sinistra», commentano i due. E aggiungono, riferendosi all’ipotesi di candidatura: «Una di quelle dichiarazioni che da sola fa prendere il volo a Forza Nuova». Una copertina che, attraverso battute e provocazioni, mette in scena le contraddizioni dello scontro politico seguito alla vicenda giudiziaria.

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