Vincenzo Schettini sarà ospite della quarta serata del Festival di Sanremo: la produzione lo ha confermato oggi in conferenza stampa, dove Claudio Fasulo, vice direttore dell’Intrattenimento Prime Time, ha annunciato la sua presenza e anticipato i temi che affronterà.
L’intervento, previsto per la serata del 27 febbraio, verterà su disagio giovanile e dipendenze — dall’alcol alle sostanze fino alla dipendenza digitale — e punta a inserire questi argomenti nel dibattito pubblico del Festival. La decisione di chiamarlo sul palco è stata presa nonostante le polemiche esplose nelle ultime settimane e dopo un confronto interno fra produzione, uffici stampa e consulenti legali ed editoriali.
La scintilla della polemica
Tutto è cominciato da un’intervista al podcast BSMT condotto da Gianluca Gazzoli, dove Schettini ha ipotizzato che gli insegnanti possano proporre contenuti online anche a pagamento. La frase «Perché la buona cultura non deve essere in vendita?» è stata ripresa e interpretata sui social come un invito a monetizzare l’istruzione, scatenando un acceso dibattito sul confine tra scuola pubblica e iniziative culturali private.
La replica del docente
Per chiarire il suo pensiero, Schettini ha pubblicato un reel e rilasciato altri interventi pubblici. Ha ribadito la distinzione netta tra scuola — gratuita e garantita come diritto costituzionale — e attività di divulgazione svolte fuori dall’orario scolastico. Nel suo discorso ha sostenuto che ricevere un compenso per contenuti extra-scolastici è legittimo, proprio come avviene in altri ambiti culturali, e ha sottolineato come comunicazioni sommarie possano facilmente essere fraintese.
Accuse, difese e reazioni della comunità scolastica
La vicenda ha visto anche l’emergere di una testimonianza anonima di un ex studente che ha parlato di metodi non convenzionali e di riprese in aula destinate a YouTube. Queste dichiarazioni hanno alimentato sospetti e richieste di chiarimento. La scuola e la comunità educativa hanno reagito: la dirigenza ha ricevuto istanze interne che sollecitano verifiche sulle modalità di svolgimento delle lezioni e sulle eventuali autorizzazioni per riprese in ambiente scolastico. Al contempo, i rappresentanti d’Istituto dell’IISS “Luigi dell’Erba” hanno pubblicato su Instagram una nota firmata, esprimendo solidarietà a Schettini e sottolineando apprezzamento per il suo lavoro; inoltre non risultano alla dirigenza lamentele formali sulla sua attività didattica.
Il profilo professionale di Schettini
Classe 1977, nato a Como e cresciuto in Puglia, Schettini ha costruito una carriera che mescola formazione e divulgazione. Diplomato in violino e didattica della musica al conservatorio di Monopoli (2000), si è poi laureato in fisica all’Università di Bari con specializzazione nella didattica della materia. Dal 2015 ha avviato il canale YouTube La Fisica che ci Piace, portando la sua attività sul web e, successivamente, alla carta stampata e in televisione. Nel 2026 ha pubblicato i volumi La fisica che ci piace e Ci vuole un fisico bestiale, entrambi entrati nelle classifiche nazionali di saggistica, e ha condotto La Fisica dell’Amore su Rai2, disponibile su RaiPlay. La doppia formazione musicale e scientifica ha plasmato un approccio didattico multimediale e interdisciplinare, apprezzato da una parte significativa della comunità scolastica.
Cosa succede adesso
Nei prossimi giorni la produzione definirà modalità e durata dell’intervento; la performance sarà seguita da consulenti editoriali e legali e verrà coperta intensamente dai media. L’esposizione pubblica del caso rende evidente come la gestione della reputazione online e la chiarezza nelle comunicazioni siano cruciali quando si passa dalla cattedra al grande schermo. Per la produzione si tratta anche di valutare criteri editoriali e di immagine nella selezione degli ospiti, soprattutto quando si toccano temi sensibili rivolti ai giovani.