La provincia di Padova vive giorni intensi: a Selvazzano Dentro si registrano eventi che vanno dalla tragedia sul lavoro a un violento incidente stradale, mentre in tutta la regione si avvicinano il referendum costituzionale confermativo e due votazioni suppletive per la Camera. I fatti, distinti per natura ma vicini per luogo e tempo, richiedono interventi delle forze dell’ordine, dei soccorsi e delle autorità competenti. In questo articolo ricostruiamo le dinamiche conosciute, gli interventi dei servizi di emergenza e i profili politici dell’appuntamento elettorale.
Le notizie sono intrecciate tra cronaca nera, sicurezza sul lavoro e vita democratica regionale: è importante distinguere le responsabilità tecniche dalle conseguenze sociali e istituzionali. Gli enti coinvolti — SUEM 118, Carabinieri, Vigili del fuoco e Spisal — stanno svolgendo i rilievi e le verifiche del caso, mentre i cittadini del Veneto si preparano a recarsi alle urne domenica 22 e lunedì 23 marzo 2026.
Incidente fatale in un capannone a Selvazzano
Un giovane operaio senegalese di 22 anni ha perso la vita all’interno di un capannone industriale a Selvazzano Dentro (Padova) durante un’operazione di servizio. Secondo una prima ricostruzione, mentre stava effettuando il rabbocco del fluido di un macchinario è rimasto incastrato all’interno di un cilindro, riportando lesioni tali da causarne la morte istantanea. Sul luogo sono intervenuti il SUEM 118 e i Carabinieri per i primi accertamenti, e la notizia ha sollevato preoccupazione sull’applicazione delle norme di sicurezza nei luoghi di lavoro.
Indagini e verifiche sui protocolli di sicurezza
Oltre ai rilievi dei militari, è stato attivato il personale dello Spisal per verificare l’esatta dinamica dell’incidente e il rispetto delle procedure previste. In particolare, gli ispettori dovranno accertare se le operazioni di manutenzione e il rabbocco del fluido siano stati svolti con dispositivi di sicurezza adeguati e se esistano responsabilità organizzative o operative. Un collega della vittima è rimasto ferito alla mano destra nel tentativo disperato di liberarlo: quel gesto evidenzia l’immediatezza della situazione e la drammaticità dell’evento.
Lo scontro in tangenziale: conducenti tratti in salvo
Sempre a Selvazzano, nella serata del 21 marzo, si è verificato un violento frontale sulla tangenziale SR47 che ha visto coinvolte un suv Volkswagen e un’utilitaria. L’impatto è avvenuto intorno alle ore 18 e ha richiesto l’intervento dei Vigili del fuoco del comando provinciale per estrarre i conducenti dalle lamiere. Miracolosamente, entrambi gli automobilisti sono risultati illesi dal punto di vista dei traumi, ma sono rimasti temporaneamente ingabbiati nella carrozzeria, necessitando di estricazione meccanica.
Accertamenti della polizia locale e disagi alla viabilità
La Polizia locale ha effettuato i rilievi per chiarire la dinamica dello scontro: non si esclude che una manovra di sorpasso azzardata possa essere stata la causa. Come previsto dalle procedure è stato eseguito un alcoltest, che al momento non ha evidenziato positività. Sul tratto della SR47 verso il capoluogo si sono verificati rallentamenti e disagi al traffico mentre le operazioni di rimozione dei veicoli e i rilievi procedevano.
Referendum sulla giustizia e due suppletive: cosa devono sapere i veneti
Contemporaneamente alla cronaca locale, il Veneto è chiamato alle urne per il referendum costituzionale confermativo sulle “Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare”: si vota domenica 22 marzo 2026 dalle ore 7 alle 23 e lunedì 23 marzo 2026 dalle ore 7 alle 15. Essendo un referendum confermativo, non è previsto alcun quorum e il risultato sarà valido indipendentemente dall’affluenza: chi è favorevole alla riforma voterà Sì, chi è contrario voterà No. Per accedere al seggio è necessario esibire carta d’identità e tessera elettorale.
Le suppletive nei collegi veneti e i principali candidati
Nelle stesse giornate si tengono due elezioni suppletive per la Camera in collegi della circoscrizione Veneto 2: Veneto 2–01 (centro Rovigo) e Veneto 2–02 (riferimento Selvazzano Dentro). Le votazioni sono necessarie a seguito delle dimissioni di Alberto Stefani (9 dicembre 2026) e Massimo Bitonci (28 dicembre 2026). Nel collegio Veneto 2–01 i candidati sono Alberto Di Rubba per il centrodestra, Giacomo Bovolenta per il centrosinistra e Giuseppe Padoan per Italia Resiste Libera; nel Veneto 2–02 si presentano Giulio Centenaro per il centrodestra, Antonino Stivanello per il centrosinistra, Andrea Paccagnella del movimento Ora! e Mario Adinolfi del Popolo della Famiglia.
Gli eventi raccontati — la tragedia in fabbrica, il frontale sulla tangenziale e l’appuntamento elettorale — delineano un quadro complesso per il territorio padovano. Le istituzioni locali e i servizi di emergenza proseguono con rilievi, indagini e operazioni organizzative, mentre la cittadinanza è chiamata a decidere sul futuro dell’ordinamento giudiziario e a eleggere i propri rappresentanti tramite le suppletive.