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Coco Schumann morto a 93 anni: era sopravvissuto alla Shoah

Morto all'età di 93 anni Coco Schumann, il jazzista tedesco sopravvissuto all'Olocausto.

Coco Schumann

E’ morto all’età di 93 anni Coco Schumann, il jazzista tedesco che era riuscito a sopravvivere alla Shoah. A riferire la notizia è stata la sua casa discografica, Trikont, dopo la conferma arrivata da parte della famiglia. Il jazzista era considerato una vera e propria leggenda dello Swing. Durante il periodo del nazismo era stato deportato ad Auschwitz. Ed è stato proprio grazie al jazz che Coco Schumann è riuscito a raccontare la sua vita, che è stata salvata grazie all’intervento della musica.

Morto Coco Schumann

Il jazzista che era riuscito a sopravvivere all’Olocausto, Coco Schumann, è morto all’età di 93 anni. A riferire la notizia della sua morte, dopo la conferma arrivata da parte della famiglia, è stata la sia casa discografica, Trikont. Schumann veniva considerato una vera e propria leggenda dello swing.

Durante il periodo del nazismo era stato deportato ad Auschwitz, ma nonostante questo, grazie alla musica, grazie al jazz, era riuscito a sopravvivere e a salvarsi, tirandolo fuori dai terribili lager nazisti. Ed è sempre attraverso la musica che il chitarrista ha raccontato la sua vita.

Schumann era nato a Berlino il 14 maggio del 1924. In quanto per metà era giudeo, Coco ha dovuto imparare a crescere velocemente fin da subito. Ad aiutarlo, come già accennato in precedenza, è stato aiutato dal suo amore per la musica. Nel 1936 si era già appassionato al mondo del jazz, tanto che è stato il primo unico “fence guest” nelle grandi sale da ballo di quegli anni. Per esempio, fu ascoltato al grande “Swing – Idol Teddy” a Delfi.

Avendo imparato presto a suonare, ha affrontato una sola unica scuola.

Un aspetto fondamentale nel corso della sua vita è stato l’amore e il feeling speciale nei confronti dello swing. Quell’amore che nel corso degli anni gli è stato invidiato da numerosi chitarristi dell’epoca.

Sopravvissutto all’Olocausto

Nel periodo del Nazismo, come già accennato in precedenza, il musicista fu perseguitato nei seminterrati di Berlino. In seguito ad una denuncia è stato prima arrestato e poi rinchiuso nei campi di concentramento di Theresienstadt, Auschwitz, Dachau. Coco Schumann riuscì a sopravvivere a quei tragici momenti solamente grazie alla musica. E’ successo quando ha fatto parte dei “Ghettoswingers” a Theresienstadt e anche quando è stato costretto a suonare la canzone “La Paloma” per la ventesima volta ad Auschwitz.

Per molti anni non ha voluto parlare della sua terribile esperienza.

Ma poi ha cambiato idea, in quanto ha ritenuto che fosse d’obbligo combattere contro la dimenticanza di quell’epoca. Dopo la guerra si è avvicinato nuovamente al jazz, suonando con Helmut Zacharias. Successivamente è diventato il primo musicista tedesco a possedere una chitarra elettrica. Infine è emigrato in Australia, tornando però poi indietro solamente pochi anni più tardi. In questo modo Coco Schumann ha accompagnato la storia del jazz tedesco, lui che grazie alla musica è riuscito a salvarsi dall’Olocausto.

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