Un giovane di 22 anni, Justin Andres Asprilla Caicedo, è morto nel lago di Bolsena dopo essersi tuffato da un motoscafo durante una giornata con gli amici. Il dramma è avvenuto davanti all’isola Bisentina: inutili i tentativi di soccorso, ora si indaga sulle cause del decesso.
Tragedia nel lago di Bolsena: Justin Andres Asprilla morto dopo un tuffo dal motoscafo
Una giornata trascorsa in compagnia degli amici si è trasformata in un dramma sul lago di Bolsena. Justin Andres Asprilla Caicedo, giovane di origini colombiane residente a Terni, è morto dopo essersi tuffato nelle acque davanti all’isola Bisentina, nel territorio di Capodimonte. Il ragazzo, che avrebbe compiuto 23 anni a settembre, si trovava a bordo di un motoscafo noleggiato insieme ad alcuni amici per trascorrere qualche ora di relax lontano dalla città.
Secondo una prima ricostruzione fornita dai presenti ai carabinieri, il giovane si sarebbe tuffato in acqua intorno alle 12:40 per fare un bagno, ma poco dopo avrebbe iniziato ad avere difficoltà senza riuscire più a tornare in superficie. Gli amici, accorgendosi immediatamente che qualcosa non andava, si sarebbero tuffati per raggiungerlo e riportarlo a bordo.
Una volta recuperato, il 22enne è stato trasportato verso la riva nel tentativo di prestargli soccorso il prima possibile.
Tuffo fatale per Justin Andres Asprilla: l’ipotesi del malore improvviso nel lago di Bolsena
La corsa contro il tempo è proseguita fino a un campeggio situato lungo viale Regina Margherita, dove sono state avviate le prime manovre di rianimazione. Alcune persone presenti nella struttura, tra cui anche sanitari in vacanza nella zona, hanno tentato di salvare il giovane utilizzando anche il defibrillatore pubblico, che ha inviato automaticamente l’allarme alla centrale operativa.
Sul posto sono intervenuti ambulanza, personale del 118, elisoccorso e carabinieri. Per oltre un’ora i soccorritori hanno provato a rianimare Justin, ma ogni tentativo si è rivelato vano e i medici non hanno potuto fare altro che dichiararne il decesso. La Procura di Viterbo ha disposto l’autopsia per chiarire le cause della morte, mentre la salma è stata messa a disposizione dell’autorità giudiziaria. Le indagini proseguono per ricostruire con precisione gli ultimi momenti del giovane.
Al momento, dagli elementi raccolti, non sembrerebbero emergere responsabilità esterne: l’ipotesi più probabile è quella di un malore improvviso accusato subito dopo il tuffo, che gli avrebbe impedito di rimanere a galla. La notizia ha lasciato sgomenta la comunità di Terni, dove Justin era conosciuto e apprezzato. Il ragazzo, infatti, aveva appena raggiunto un importante traguardo personale: pochi giorni prima aveva conseguito la laurea alla Nuova Accademia di Belle Arti di Roma.
