La manovra messa in campo dal governo comporterà da qui al 2028 un progressivo aumento del costo delle sigarette per gli italiani. Un piano volto a disincentivare il vizio del fumo nel paese, mossa uguale a quanto già visto in Francia e che nella nazione transalpina ha dato ottimi risultati.
L’idea della “Sin Tax” potrebbe funzionare
Oltre all’aumento delle sigarette potrebbe arrivare l’introduzione della “Sin Tax” come dichiarato da Alessandro Miani, presidente SIMA a TGCom24 vale a dire una tassa sui vizi, oltre al fumo questa andrebbe ad interessare i superalcolici e le bevande zuccherate.
L’aumento dei prezzi ne ridurrebbe effettivamente il consumo, con un maggior apporto di denaro da utilizzare per le spese sanitarie destinate alla risoluzione di queste problematiche di salute.
Le sigarette nel 2026 aumentano, 900 milioni in più per lo Stato
La manovra del governo approvata a fine 2025 ha portato ad un aumento del costo delle sigarette per gli utenti finali. La decisione è di operare una progressiva ascesa sino al 2028.
Solo per il 2026 i soldi che entreranno nelle casse statali saranno pari a 900 milioni in più. Come riporta TGCom24 l’aumento interessa il tabacco trinciato ed i sigari ma non il tabacco riscaldato, una nuova frontiera di investimento delle multinazionali.
L’aumento per il 2026 è di 30 centisimi a pacchetto e per le marche più costose un pacchetto può arrivare a costare 6,80 euro.