Sintomi di un'allergia al vino rosso
Sintomi di un’allergia al vino rosso
Salute

Sintomi di un’allergia al vino rosso

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L'allergia al vino rosso può dipendere da allergeni quali alcol, solfiti o salicilati e i suoi sintomi vanno dal mal di testa allo shock anafilattico.

Molto comune e sempre più diffusa, l’allergia al vino rosso presenta una sintomatologia varia. La reazione allergica, che si verifica nei minuti immediatamente successivi all’aver assunto del vino, può manifestarsi in modo più o meno grave e può essere scatenata dai diversi elementi che compongono la bevanda. Se dopo aver bevuto del vino si riscontrano sintomi che vanno dal semplice mal di testa allo shock anafilattico è possibile che ci si trovi di fronte a un caso di allergia. In caso di reazione grave o della persistenza dei sintomi per più di un giorno è necessario rivolgersi a un medico, che, dopo le prime cure, potrebbe suggerire visite specialistiche per individuare l’allergene scatenante.

Sintomi

Congestione nasale

Tra le reazioni più comuni, la congestione nasale può essere un campanello di allarme del manifestarsi un’allergia. Se poco dopo aver bevuto del vino, anche in piccole quantità, si avverte una sensazione di naso chiuso, è possibile che si tratti di una lieve reazione allergica.

Come risposta all’assunzione di un allergene non tollerato, l’organismo, in questo caso, risponde con un’infiammazione delle mucose respiratorie e una congestione dei seni e delle cavità nasali. Si può quindi presentare una lieve difficoltà respiratoria, dovuta all’accumulo di muco all’interno della cavità nasale e l’infiammazione dei tessuti interni.

Mal di testa

Sintomo strettamente legato alla congestione nasale è il mal di testa. L’infiammazione dei seni respiratori può, infatti, provocare una pressione che interessa le ossa del cranio, in particolare le suture, con fenomeni di retrazione o compressione, che dà origine a tale stato di malessere. Questo tipo di mal di testa è per lo più localizzato nella zona oculare o frontale.

Arrossamento

Più facilmente riconoscibile come sintomo di allergia è l’improvviso arrossamento della pelle. Se dopo aver bevuto vino si notano arrossamenti o eruzioni cutanee è probabile che si tratti di una reazione dell’organismo a uno degli allergeni presenti in esso.

In soggetti ipersensibili a una determinata sostanza, il sistema immunitario può stimolare la produzione di sostanze irritanti per stimolare l’organismo a formare una barriera difensiva. La reazione allergica si può manifestare con semplice rossore, macchie rosse o eruzioni cutanee pruriginose (orticaria).

Nausea

Possono essere ricondotti a un’allergia o un’intolleranza al vino rosso anche nausea, vomito e dolori addominali. Questi sintomi possono essere più o meno intensi. In caso di vomito abbondante è necessario richiedere un consulto medico.

Gonfiore

Nei casi di reazione allergica di più grave entità si può riscontrare gonfiore, che interessa in particolar modo mani e piedi e, in viso, la zona intorno agli occhi, le labbra, la lingua e il palato.

Difficoltà respiratoria

Tra le manifestazioni dell’allergia possono esserci sintomi asmatici. Si avverte una sensazione di affanno e si manifestano dispnea e tosse, dovuti a uno stato infiammatorio delle vie respiratorie. L’assunzione dell’allergene determina una sensibilizzazione della mucosa, che causa spasmi della muscolatura bronchiale e, di conseguenza, difficoltà respiratoria.

In caso di una manifestazione intensa di questi sintomi e di una rilevante difficoltà a respirare è necessario rivolgersi tempestivamente a un medico.

Cause e prevenzione

Come per le altre allergie, non esiste un rimedio che non sia la prevenzione, anche se, nei casi più lievi, gli antistaminici possono aiutare ad alleviare i sintomi. Questo tipo di farmaco agisce contrastando gli effetti dell’istamina, cioè la sostanza che l’organismo produce in risposta alla presenza di un allergene.

L’allergia al vino rosso può essere attribuibile ai diversi elementi che lo compongono. Può trattarsi, infatti, di una reazione alle sostanze alcoliche, che si manifesta in soggetti il cui organismo non ha enzimi adeguati a metabolizzare le tossine dell’alcol. Più frequente è l’allergia ai solfiti, prodotti della fermentazione alcolica, quindi presenti naturalmente nel vino, ma spesso aggiunti artificialmente in quantità maggiore, per la loro funzione antiossidante e conservante. Altri allergeni presenti nel vino sono, poi i salicilati, elementi chimici che si trovano nell’uva.

Per prevenire una reazione allergica al vino rosso è, dunque, innanzitutto necessario individuare l’allergene che la causa, attraverso visite specialistiche e specifici test.

Una volta individuato l’agente scatenante, bisogna porre attenzione all’etichetta dei prodotti alcolici ed evitare, quindi, non solo il vino rosso, ma anche altri eventuali prodotti che contengono quella sostanza.

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