Spamming a scopo ricattatorio: attenzione a questa email
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Cronaca

Spamming a scopo ricattatorio: attenzione a questa email

La Polizia postale avverte che è in corso una truffa: dei criminali chiedono soldi per non divulgare a tutti i segreti hot degli utenti vittima.

La Polizia postale avverte che un gruppo criminale sta inviando a migliaia di utenti una email a scopo estorsivo. I pirati informatici avvertono gli utenti che diffonderanno “a tutti il tipo di siti per adulti visitati”. Le persone sono entrate nel panico e in centinaia hanno chiamato le forze dell’ordine. Si tratta però solo di una truffa.

Ricatto per non divulgare segreti hot

“È in corso una massiva attività di spamming a scopo estorsivo con l’invio di email in cui gli utenti vengono informati dell’hackeraggio del proprio account di posta elettronica ad opera di un gruppo internazionale di criminali. L’account sarebbe stato hackerato attraverso l’inoculamento di un virus mentre venivano visitati siti per adulti” avverte su Facebook la Polizia postale.

Attraverso questa email i pirati informatici (cracker) minacciano quindi gli utenti di “divulgare a tutti il tipo di siti visitati”. Per impedire ciò, viene fatta richiesta di denaro in criptovaluta. A quanto pare negli ultimi giorni tantissime persone si sono rivolte alle forze dell’ordine allarmati dopo aver ricevuto questa email, nonostante il testo sia scritto in un italiano davvero sgrammaticato.

email truffa

La Polizia postale ci tiene quindi a specificare che “nulla di tutto ciò è reale: rappresenta un’invenzione dell’autore del reato, elaborata al solo scopo di gettarci nel panico ed indurci a pagare la somma illecita”. Viene spiegato infatti come sia è “tecnicamente impossibile, infatti, che chiunque, pur se entrato abusivamente nella nostra casella di posta elettronica, abbia potuto – per ciò solo – installare un virus in grado di assumere il controllo del nostro dispositivo, attivando la webcam o rubando i nostri dati”.

Gli agenti spiegano che “l’inoculazione (quella vera) di virus informatici capaci di assumere il controllo dei nostri dispositivi può avvenire soltanto se i criminali informatici abbiano avuto disponibilità materiale dei dispositivi stessi, oppure qualora siano riusciti a consumare, ai nostri danni, episodi di phishing informatico”.

I consigli della Polizia Postale

Il primo consiglio per evitare di farsi rubare tutti i dati contenuti nel computer e quello di “non cliccare su link o allegati di posta elettronica sospetti”. La Polizia postale invita inoltre tutti a “mantenere la calma”. “Il criminale non dispone, in realtà, di alcun filmato che ci ritrae in atteggiamenti intimi né, con tutta probabilità, delle password dei profili social da cui ricavare la lista di nostri amici o parenti” viene assicurato.

Ovviamente, essendo una truffa, “non bisogna pagare assolutamente alcun riscatto”. Infine, è sempre buona norma “cambiare di tanto in tanto la password” per impostarne anche di più complesse.

Sconsigliato inoltre utilizzare la stessa password per più profili e “abilitare, ove possibile, meccanismi di autenticazione ‘forte’ ai nostri spazi virtuali, che associno all’inserimento della password, l’immissione di un codice di sicurezza ricevuto sul nostro telefono cellulare”.

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