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Spese sanitarie a rischio: problemi per 730 precompilato a causa delle detrazioni non registrate

Il 730 precompilato, in materia di spese sanitarie, sarebbe al centro di un problema non facile da risolvere a breve termine.

730 precompilato

Emergono già i primi problemi di non facile soluzione per quanto riguarda il 730 precompilato: a rischio sono infatti le spese sanitarie. Secondo quanto riportato da Il Messaggero, il problema principale sarebbe stata proprio una novità introdotta di recente. Si tratta nello specifico dell’obbligo di tracciabilità relativa ad una parte delle spese generate dalle detrazioni Irpef.

730 precompilato, i problemi

Anche durante il 2021 l’Agenzia delle Entrate ha messo a disposizione dei cittadini la dichiarazione dei redditi precompilata, almeno per quei cittadini che presentano il modello 730. Ed è proprio l’obbligo della tracciabilità, relativa ad una parte delle spese sanitarie, che potrebbe diventare adesso un problema per molte persone.

Problemi spese sanitarie sul 730 precompilato, la situazione

Dal 10 maggio 2021 la procedura di consultazione è iniziata, ma il timore che una parte dei dati caricati sul 730 potessero essere errati si è tramutata in realtà.

730 precompilato, cosa sta accadendo

Secondo quanto riportato da Il Messaggero, molte persone potrebbero non avere a proprio vantaggio il beneficio fiscale, altri invece dovranno modificare il 730 precompilato con tutta una serie di ulteriori conseguenze. Sempre secondo Il Messaggero, il problema non dipenderebbe dall’Agenzia delle Entrate, ma dalla norma presente nella legge di Bilancio del 2020 che condiziona la possibilità delle detrazioni Irpef al 19%. Tutto questo non riguarda le spese medicinali e anche quelle sostenute presso strutture convenzionate o pubbliche.

Proprio il pagamento in contante è stato oggetto di problemi.

Le varie strutture, insieme ad altri soggetti privati, hanno quindi dovuto specificare le modalità di pagamento. Esistono a tal proposito tre tipologie di diciture che sono: “tracciato”, “non tracciato” o “informazione non comunicata”. Proprio in questo caso le spese risultano correttamente calcolate per la detrazione, ma soltanto se tracciate o in caso di acquisto di medicinali o per visite in strutture pubbliche o in quelle convenzionate.

Nel caso delle spese non mediche, invece, l’indicazione del pagamento non è presente: un altro problema da risolvere. Sta di fatto che in tutti i casi il pagamaneto andrà dimostrato mediante estratto conto, copia del bonifico o fattura.

Problemi con 730 precompilato, il commento

Sulla questione si è espresso anche Giovanni Angileri, presidente della Consulta dei CAF. “C’è molta confusione ed è chiaro che alcuni dati sono stati comunicati male e noi vediamo molti disagi tra gli utenti“. Proprio a tal proposito i CAF avevano chiesto al MEF di sospendere la norma per un anno, in modo tale da consentire un’informazione adeguata sulle novità da condividere con gli utenti.

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