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Strage a Kabul, scoppia ambulanza-bomba

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Un'auto bomba ha seminato terrore e morti a Kabul nella mattinata di sabato. si stanno contando ancora i morti ed i feriti.

Kabul

L’Afghanistan e Kabul stanno morendo tra talebani e Isis. Nuovo attacco terroristico, dove la guerra sta già da tempo, mietendo molte vittime, troppe. Questo per avere la supremazia nel fronte jihadista. Il terrore invade la gente innocente, kamikaze, assalti coordinati e perfino ambulanze-bomba.

Kabul, 95 morti e 163 feriti

Kabul

Lo scoppio di un’autobomba a Kabul ha arrecato ancora molte vittime a Kabul: 103 morti e 235 feriti. I Talebani rivendicano l’attentato, avvenuto non esattamente con un auto. Si è arrivati infatti ad usare le ambulanze.

Proprio per eludere i controlli di sicurezza è stata usata un’ambulanza imbottita di esplosivo. Una settimana fa l’attacco all’Hotel Intercontinental. La guerra non è finita, ma accesa più che mai. L’Afghanistan sta morendo. Scomparirà tra Talebani e Isis.

kamikaze, assalti coordinati e ambulanze-bomba

Si tratta di una terribile ed atroce guerra all’interno di un’altra guerra. Per la supremazia nel fronte jihadista, si combatte con il terrore. Sono infatti i kamikaze, gli assalti coordinati e le ambulanze-bomba che seminano lo scompiglio totale e l’annullamento del paese.

L’Afghanistan è trincea avanzata della Jihad globale.

Sostituisce infatti Raqqa e Mosul. Dejan Panic, coordinatore di Emergency in Afghanistan, ha definito l’attacco suicida di sabato mattina: “E’ un massacro”.

L’ambulanza bomba è scoppiata a Kabul, nei pressi della vecchia sede del ministero dell’Interno. Lo stesso edificio ora ospita l’Alto Consiglio di pace (Hpc). E’ inoltre ubicato vicino ad un ospedale, con attorno numerosi negozi.

Uffici dell’Unione europea nella zona

Un luogo perfetto per essere preso di mira. Nella zona si trovano infatti gli Uffici dell’unione europea. Sono presenti anche un’ agenzia di intelligence afghana, gli uffici del Dipartimento nazionale della sicurezza. Inoltre anche le ambasciate di India, Indonesia e Svezia.

Il bilancio, che non è definitivo, ma va aggiornandosi di ora in ora, parla di almeno 95 morti e 163 feriti.

Le ricostruzioni avvenute rendono noto che l’azione sarebbe stata portata a termine con un’ambulanza carica di esplosivo.

L’attentatore suicida, ha spiegato il portavoce del ministero dell’Interno, Nasrat Rahimi, ha attraversato un primo posto di controllo affermando di dover trasferire un paziente all’ospedale Jamuriate; al secondo controllo è stato riconosciuto, e si è fatto esplodere“.

L’esplosione è stata così potente, da mandare in frantumi i vetri delle finestre nel raggio di un paio di chilometri. Ha causato inoltre il crollo delle mura appartenenti alle abitazioni più vicine.

I talebani rivendicano la strage

Sono stati i talebani dell’Emirato islamico dell’Afghanistan che hanno rivendicato la strage. Il portavoce del movimento, Zabihullah Mujahid, con un tweet, scritto in inglese ha precisato che l’operazione è stata condotta da cinque mujaheddin.

Nell’albergo era si stava inoltre tenendo un incontro fra responsabili militari stranieri e personalità del governo afghano.

Questo è quanto hanno risposto i Talebani all’attacco compiuto negli scorsi giorni alla struttura ospedaliera di Save the Children a Jalalabad City. Un assalto, quest’ultimo, rivendicato dall’Isis.

Nell’ultimo anno, la capitale afghana è stata colpita più volte da attentati con esplosivi, che poi sono stati rivendicati dall’Isis e dai Talebani. Non è solo di una disputa sul controllo del territorio.

Afghanistan è sinonimo di traffico di droga, che frutta ai signori della guerra giri di affari miliardari. Stanno continuando le immagini di morti, che arrivano da Kabul, quando finirà la strage della povera gente?


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