La situazione nello Stretto di Hormuz è in rapida evoluzione. Dopo giorni di tensioni e incertezze, sembra finalmente che un accordo tra Stati Uniti e Iran sia a portata di mano. La notizia è stata confermata dal ministro degli Esteri iraniano Seyed Araghchi, che ha dichiarato che il memorandum d’intesa di Islamabad non è mai stato così vicino alla conclusione.
L’accordo, che potrebbe essere firmato già nel fine settimana o lunedì, prevede la riapertura dello Stretto di Hormuz, la cessazione dei combattimenti e il congelamento del programma nucleare iraniano. Tuttavia, molti dettagli sono ancora da definire e le reazioni delle parti coinvolte sono contrastanti.
I punti chiave del memorandum d’intesa
Secondo quanto trapelato, il memorandum d’intesa tra Stati Uniti e Iran prevede 14 punti fondamentali.
Tra questi, la cessazione immediata dei combattimenti, la revoca del blocco navale statunitense entro 30 giorni e la riapertura dello Stretto di Hormuz. L’accordo prevede anche la cessazione delle ostilità in Libano e la rinuncia iraniana a produrre armi nucleari.
Tuttavia, il programma missilistico iraniano e il sostegno di Teheran ai gruppi filo-iraniani nella regione non sono inclusi nell’accordo.
Inoltre, l’Iran non rinuncerà al suo controllo strategico dello Stretto di Hormuz. Un fondo di 300 miliardi di dollari per la ricostruzione dell’Iran e lo sblocco di 24 miliardi di fondi iraniani bloccati sono altri punti chiave del memorandum.
Le reazioni delle parti coinvolte
Donald trump ha dichiarato che gli Stati Uniti hanno ottenuto tutto quello che volevano e che l’Iran ha concordato di non dotarsi mai di armi nucleari. Tuttavia, il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha precisato che Israele non è parte del memorandum d’intesa, anche se concorda con l’obiettivo di impedire all’Iran di dotarsi dell’arma atomica.
Il vice presidente degli Stati Uniti JD Vance ha smentito le fake news sulla riapertura dello Stretto di Hormuz e la fine del programma nucleare iraniano, precisando che non ci sarà alcun risarcimento o sblocco di fondi per l’Iran. Il premier pakistano Shahbaz Sharif, grande mediatore dell’intesa, ha confermato che è stato raggiunto un testo definitivo e concordato dell’accordo di pace.
Le incertezze e le speculazioni
Nonostante le conferme, molte incertezze e speculazioni rimangono. L’agenzia semi-ufficiale iraniana Mehr ha pubblicato un elenco di 14 punti compresi nella bozza di memorandum d’intesa, suscitando l’ira di Donald Trump, che ha definito le condizioni trapelate come fake news.
L’ambasciatore Luigi Narbone ha dichiarato che si tratterà di un documento dai confini molto larghi, con i nodi rinviati a una fase successiva. La situazione è ancora in evoluzione e molti dettagli sono ancora da definire. Tuttavia, la speranza è che l’accordo possa portare a una pausa prolungata nelle ostilità e guadagnare tempo per ulteriori negoziati.
