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Supplente a Giorgia Meloni: “Cosa sono io se non sono né italiana né moldava?”

L'amaro ed arguto sfogo-appello di una supplente a Giorgia Meloni sulla sua surreale condizione attuale: "Cosa sono io se non sono né italiana né moldava?"

Mihaela Marian

A Giorgia Meloni una supplente ha voluto affidare un suo dubbio: “Cosa sono io se non sono né italiana né moldava?”. Mihaela Marian ha usato TikTok per chiedere alla leader di FdI spiegazioni sul paradosso rappresentato dalla sua condizione e quell’arguto appello-sfogo sta spopolando sui social in un periodo in cui, con le elezioni alle porte, certi temi hanno acquistato maggior visibilità.

Mihaela è una 26enne di origine moldava ma è crescita e ha studiato in Italia. Nel nostro paese lei ha conseguito infatti l’abilitazione alla docenza nelle scuole

La supplente a Giorgia Meloni: “Cosa sono io?”

Un’abilitazione che le dà diritti funzionali ma non sostanziali, dato che lo Stato italiano “non la considera ancora cittadina italiana, con tutti i problemi che ne conseguono per lei e per i figli che potrebbe avere in futuro”.

Perciò Mihaela ha deciso di “raccontare” la sua storia, eccola: “Io vengo in Italia a 10 anni e studio per 15 anni: elementari, medie, superiori e laurea in Lettere. Mi viene certificato un livello di italiano C2, quindi madrelingua. Io in Moldavia non ho più nessuno, amici, parenti, famigliari. Solo pochi ricordi che vorrei dimenticare“. Poi Mihaela prosegue, anzi, incalza: “Per fare domanda per la cittadinanza in Italia devo versare 250 euro come bollo, poi altri 400 euro, chiedere all’ambasciata la fedina penale e farla tradurre.

E poi inoltrare la domanda che verrà presa in considerazione tra 4 anni. Immaginate quanto tempo e quanti soldi. Lo Stato italiano mi chiede di fare un esame B1 per dimostrare la mia capacità linguistica”. 

Madrelingua ma soltanto “a parole”

E qui l’assurdo: “Io ho già un C2 e dovrò comunque fare un B1, o almeno lo sostiene la Prefettura. Fatte queste premesse, se avrò la cittadinanza avrò 30 anni inoltrati.

Nel frattempo non posso partecipare ai concorsi pubblici perché non ho la cittadinanza. Però ho studiato in Italia come insegnante, lo Stato mi dà il titolo, l’idoneità di insegnamento, ma non posso insegnare”. Poi l’amara chiosa: “O meglio, posso fare la supplente, ma non di ruolo. Quando i miei figli nasceranno in Italia non saranno italiani, anche se cresceranno tutta la vita qui, studiando qui. Se io non sono italiana dopo essere cresciuta qui tutta la vita, ma non sono neanche moldava: Giorgia Meloni, cosa sono io?“.

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