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Tamponamento sulla fondo valle Alento: feriti due carabinieri

Tamponamento sulla fondo valle Alento: feriti due carabinieri

Un tamponamento all'uscita di una curva lungo la fondo valle Alento ha provocato il ribaltamento dell'auto di servizio: due carabinieri sono stati trasportati al policlinico di Chieti e le autorità stanno ricostruendo la dinamica

La serata lungo la fondo valle Alento, arteria che collega Chieti a Francavilla al Mare, è stata segnata da un incidente che ha coinvolto un’auto di servizio dell’Arma e una vettura privata. Secondo il bollettino diffuso da ANSA il 08 APR, un’Alfa Romeo Giulia in uso al nucleo radiomobile della Compagnia di Chieti è stata tamponata mentre procedeva verso Francavilla al Mare, all’uscita di una curva, provocando il ribaltamento del mezzo di servizio.

Il tamponamento è stato così violento da sollevare e far compiere due rotazioni complete all’auto dei militari nonostante la stessa stesse viaggiando a velocità definita moderata. Sul posto sono intervenuti immediatamente i soccorsi sanitari del 118 e i Vigili del Fuoco, mentre i rilievi sono stati affidati alla Polizia Stradale per ricostruire con precisione la sequenza degli eventi.

La dinamica dell’incidente

Le prime verifiche descrivono un impatto che è avvenuto alle spalle dell’auto dei carabinieri, quando l’Alfa Giulia stava uscendo da una curva: una Volkswagen Golf ha urtato il veicolo di servizio causando il ribaltamento. Il meccanismo del tamponamento — ovvero l’urto posteriore che trasferisce energia al veicolo davanti — ha provocato il sollevamento della vettura di servizio con conseguenti rotazioni. Le autorità stanno valutando i dati raccolti per stabilire la velocità dei mezzi e le condizioni della strada al momento dell’impatto, che è regolata da limiti compresi tra 50 e 70 km/h.

Contesto stradale e fattori potenziali

La fondo valle Alento è una strada che alterna tratti rettilinei e curve; in uscita da un raggio la visibilità può ridursi e la dinamica dei veicoli cambia rapidamente. Tra i possibili elementi attenzionati dagli inquirenti ci sono l’aderenza dell’asfalto, l’illuminazione, e il comportamento del conducente della Volkswagen Golf. In assenza di prove definitive, le autorità evitano attribuzioni di responsabilità immediate e continuano con accertamenti tecnici e rilevamenti che includono registrazioni, tracce e testimonianze.

Soccorsi e condizioni dei militari

I due carabinieri a bordo dell’Alfa Giulia sono stati presi in carico dal personale del 118 e trasferiti al policlinico di Chieti. A uno dei due è stato diagnosticato un trauma cranico e una ferita lacero-contusa: è stato sottoposto a una TAC che non ha evidenziato fratture. L’altro militare lamenta dolori agli arti ed è in corso di valutazione con esami clinici mirati. Al momento le condizioni di entrambi non risultano gravi, ma sono stati mantenuti in osservazione per monitorare eventuali sviluppi.

Intervento dei soccorsi e misure adottate

I Vigili del Fuoco hanno collaborato alle operazioni di messa in sicurezza del veicolo e della carreggiata, permettendo il ripristino della circolazione in condizioni di sicurezza. La presenza concordata tra 118, Forze dell’Ordine e Vigili del Fuoco ha consentito una gestione coordinata dell’emergenza, con la priorità al primo soccorso e alla tutela delle persone coinvolte.

Indagini e conseguenze

La Polizia Stradale ha eseguito i rilievi tecnici necessari per ricostruire l’incidente: misurazioni delle traiettorie, verifica dei danni e raccolta di testimonianze. Questi elementi serviranno per stabilire responsabilità e, se del caso, per predisporre eventuali provvedimenti. È plausibile che gli investigatori valutino anche la possibilità di fattori umani come distrazione o mancato rispetto della distanza di sicurezza, considerata la tipologia di impatto.

Oltre all’accertamento delle cause, l’episodio richiama l’attenzione sulla sicurezza stradale in tratti con curve e limiti differenziati: mantenere la distanza di sicurezza e adeguare la velocità alla conformazione della strada sono misure fondamentali per evitare che un urto posteriore si trasformi in un ribaltamento. La dinamica, in cui un colpo alle spalle si traduce in un sollevamento del veicolo, ricorda quanto una collisione, anche di breve entità, possa avere esiti gravi quando le forze si sommano in modo sfavorevole.

Le autorità continueranno le indagini fino a chiarire ogni dettaglio della vicenda. Nel frattempo, i due militari rimangono in osservazione al policlinico di Chieti, con prognosi al momento non preoccupanti. L’incidente sulla fondo valle Alento viene trattato come un episodio sottoposto a verifica tecnica e giuridica, con l’obiettivo di trarre indicazioni utili per la prevenzione di eventi simili.