La tensione tra Stati Uniti e Israele è ai massimi livelli dopo l’attacco israeliano a Beirut, che rischia di mandare all’aria l’accordo di pace con l’Iran. Donald Trump ha espresso tutta la sua ira nei confronti di Benjamin Netanyahu, accusandolo di aver compromesso i negoziati con un’azione avventata.
L’attacco, avvenuto nella zona di Dahieh, ha scatenato una serie di reazioni a catena, con l’Iran che promette una risposta decisa.
Ma cosa sta davvero accadendo in Medio Oriente?
L’attacco a Beirut e la reazione di Trump
Alle 12:36 di oggi, missili israeliani hanno colpito Beirut, causando danni a due edifici e cinque veicoli. L’attacco è stato motivato come una risposta a precedenti azioni di Hezbollah, ma ha scatenato la collera di Donald Trump.
In un’intervista ad Axios, Trump ha definito l’attacco un errore che ha ritardato la firma dell’accordo con l’Iran. “Ha scombussolato tutto“, ha dichiarato, aggiungendo che Netanyahu “non ha alcun giudizio.”
Trump ha anche affermato che l’accordo con l’Iran si firmerà comunque oggi, nonostante l’attacco. “Non devono più esserci attacchi da parte di Israele in alcun punto del Libano”, ha scritto sul suo social Truth.
Le reazioni israeliane
In Israele, le parole di Trump hanno suscitato sbalordimento. Funzionari israeliani hanno definito le critiche di Trump uno schiaffo in facciamentre il ministro Itamar Ben Gvir ha esortato Netanyahu a “essere audace e non scoraggiarsi.”
Intanto, l’esercito israeliano si sta preparando a possibili ritorsioni dall’Iran. Il capo di stato maggiore, tenente generale Eyal Zamir, sta valutando la situazione con tutti i comandanti competenti.
L’Iran promette una risposta
Dall’Iran, le reazioni non si sono fatte attendere. Il capo negoziatore Ghalibaf ha dichiarato che l’attacco a Beirut “prova l’incapacità Usa di mantenere un impegno“.
Il generale Ali Abdollahi, comandante delle forze armate iraniane, ha affermato che le forze iraniane hanno “il dito sul grilletto” e sono pronte a colpire “il cuore del nemico“.
Intanto, il presidente iraniano Pezeshkian ha fatto appello all’unità nazionale, sottolineando che le decisioni spettano alla Guida Suprema Mojtaba Khamenei.
Le proteste a Teheran
Non tutti in Iran sono d’accordo con l’accordo con gli Stati Uniti. Nelle prime ore del mattino, sono scoppiate proteste a Teheran contro l’accordo con gli Usa, rivelando le spaccature all’interno dell’establishment iraniano.
Le conseguenze dell’attacco
L’attacco a Beirut ha avuto ripercussioni anche in Cisgiordania. Secondo fonti palestinesi, coloni israeliani hanno incendiato due edifici e cinque veicoli nel villaggio di Deir Dibwan, a nord-est di Ramallah.
Intanto, l’esercito israeliano ha annunciato di aver ucciso Ali Musa Daqduq, un alto comandante di Hezbollah, in un attacco mirato nel sud del Libano.
La situazione è tesa e ogni mossa potrebbe avere conseguenze imprevedibili. Trump ha promesso di revocare il blocco dei porti iraniani se l’accordo sarà firmato oggi, ma la strada verso la pace è ancora lunga e incerta.
