Il Mar Morto e il Negev meridionale si trovano in una zona geologicamente attiva, dove i movimenti delle placche tettoniche possono provocare un terremoto anche di moderata intensità. In Israele, eventi sismici di questo tipo richiamano l’attenzione sulla necessità di sistemi di monitoraggio costanti e di strategie efficaci di protezione civile.
Terremoto di magnitudo 4.3 scuote il Mar Morto: paura in Israele
Questa mattina, intorno alle 9:00 ora locale, un terremoto di magnitudo 4,2 della scala Richter ha colpito il Mar Morto e l’area meridionale del Negev. Il Centro Sismologico Europeo-Mediterraneo ha confermato che l’epicentro si trovava nei pressi della città di Dimona, nota per essere un centro urbano della regione desertica del Negev.
La scossa sarebbe stata percepita in molte città vicine, suscitando momenti di apprensione tra la popolazione, ma non avrebbe provocato danni rilevanti agli edifici. Il fenomeno si inserisce nel contesto della fossa tettonica del Giordano, una zona storicamente soggetta a eventi sismici di intensità variabile.
Terremoto di magnitudo 4.3 scuote il Mar Morto: feriti, monitoraggio e precauzioni
Il servizio di emergenza israeliano Magen David Adom ha reso noto di non aver ricevuto chiamate per feriti o situazioni critiche. La scossa è stata avvertita anche a Gaza e in altre aree circostanti, generando allarme tra cittadini e autorità locali, che hanno raccomandato cautela e controlli preventivi su edifici e infrastrutture.
I centri di sorveglianza sismica continuano a monitorare attentamente la regione per valutare eventuali scosse di assestamento e garantire la sicurezza della popolazione.