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Tokyo2020, Giochi senza tifo ma con un’esperienza audio immersiva

Roma, 29 lug. (askanews) – Alle prime Olimpiadi in tempi di Covid bisogna sperimentare. Per riempire il vuoto visivo e sonoro creato dall’assenza di pubblico e tifo a Tokyo, il team tecnico televisivo che riprende tutte le competizioni sportive ha scommesso su un’esperienza audio immersiva con oltre 3.600 microfoni presso le sedi delle gare, che si aggiugnono alle oltre 1.000 telecamere.

L’obiettivo è catturare tutti i suoni degli atleti, dall’ansimare di un corridore al calpestio degli zoccoli di un cavallo sulla sabbia; gli Olympic Broadcasting Services sperano così che il pubblico televisivo e online possa ascoltare per la prima volta “dettagli dello sport” che prima sarebbero passati inosservati tra le urla di fan e pubblico.

“Se c’è una cosa che mi lascia davvero un sapore amaro è l’assenza di spettatori – dice Yiannis Exarchos, CEO di Olympic Broadcasting Services – sapete, qualunque cosa facciate, la presenza di persone in una competizione sportiva aggiunge così tanto, prima di tutto per gli atleti stessi, ma anche per noi della trasmissione”.

Una limitazione che però ha aperto un’opportunità. “Quindi questa volta per noi c’è la possibilità nel nostro mix audio di portare davvero i dettagli degli sport che forse a volte non si sarebbero mai notati.

E questo crea un senso di grande qualità fisica nello sport, si può sentire meglio il suono che i corpi umani creano, le reazioni, le voci degli atleti, dei loro allenatori e i suoni specifici che fanno le attrezzature sportive”.

In acqua, su un materasso, in pista o sulla sabbia, microfoni ovunque per catturare ogni sibilo e scricchiolio. E per sostenere gli atleti degli sport di squadra vengono usate vecchie clip audio con applausi a recenti Olimpiadi; o audio-ambiente d’effetto di altre competizioni per gli sport che debuttano a questi Giochi.

© Riproduzione riservata

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