Torino: 30enne dipendente dal crack violenta la madre 50enne
Torino: 30enne dipendente dal crack violenta la madre 50enne
Cronaca

Torino: 30enne dipendente dal crack violenta la madre 50enne

crack

Una donna denuncia di essere stata abusata sessualmente dal figlio, in preda alle allucinazioni da crack. Sarà il test del DNA a confermare le accuse.

Orrore a Torino. Una donna ha raccontato di essere stata segregata in casa e violentata dal figlio, vittima probabilmente di allucinazioni dovute all’uso del crack. L’uomo, un 30enne, nega ogni accusa ma nei verbali della Polizia la madre, una 50enne, ha descritto dettagliatamente l’abuso sessuale di cui dice di essere stata vittima. Sarà ora il test del DNA a confermare il racconto della donna. Il giovane rimane per il momento in stato di fermo.

Tossicodipendente abusa sessualmente della madre

“Stavo per uscire di casa, per andare a lavorare, quando lui mi ha aggredito in cucina” riferisce la donna, come riporta La Stampa. Le volanti della Polizia l’hanno trovata nell’androne del palazzo, con i vestiti strappati. La 50enne racconta infatti di essere riuscita a fuggire dalla furia del figlio solo quando si è addormentato. “Ho preso il telefonino dalla borsa ed ho chiamato la polizia”, spiega. Nonostante il doppio dramma, non ha esitato a sporgere subito denuncia.

“Mio figlio mi ha violentata per ore.

È un tossicodipendente da anni. Si fa di crack tutto il giorno. Vive di allucinazioni” racconta la mamma. “Ho cercato di fermarlo, ma lui mi ha minacciata. Sembrava un altro, non era mio figlio. Era fuori si sé. – aggiunge – Più di una volta si è fatto di crack mentre ero sua prigioniera”.

Quando intervenuti gli agenti sul posto, il 30enne era ancora in casa addormentato. La donna è stata portata al centro antiviolenza del Sant’Anna. I medici, dopo averla visitata, hanno sottoposto la vittima a dei tamponi biologici che saranno inviati alla scientifica. Sarà infatti l’esame del DNA a confermare quando dichiarato dalla donna. Il figlio nega difatti ogni addebito. In attesa del risultato delle analisi, l’uomo è in stato di fermo in carcere. La Stampa sottolinea come a Torino i tossicodipendenti, e purtroppo sempre più giovani, fanno uso di crack in quanto è facile da produrre e soprattutto è una droga poco costosa.

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