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Totoministri del Governo Meloni, spunta l’ipotesi Silvio Berlusconi alla Giustizia

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Totoministri del Governo Meloni: Berlusconi ambisce alla Giustizia? Proliferano le ipotesi sui nomi della squadra che comporrà l’esecutivo.

In attesa che il nuovo Parlamento si riunisca il prossimo 13 ottobre, il totoministri del Governo Meloni procede all’impazzata ma l’assegnazione degli incarichi sembra essere ancora in alto mare.

Intanto, è spuntata l’ipotesi di Silvio Berlusconi alla Giustizia, ruolo che vedrebbe in lizza anche l’ex presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati.

Totoministri del Governo Meloni, spunta l’ipotesi Silvio Berlusconi alla Giustizia

Il Centrodestra va avanti con la lista dei ministri nella speranza di riuscire a individuare nomi “di alto profilo” e rendere esecutivo il prossimo Governo quanto prima. Mentre si attende che il Presidente della Repubblica Sergio Mattarellaconferisca l’incarico alla leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni, cresce il fermento tra i partiti della coalizione.

I principali nodi da sciogliere riguardano l’Economia e gli Interni mentre per la Salute è spuntato il nome di un tecnico ossia l’ex capo della Protezione Civile Guido Bertolaso. Per quanto riguarda la Giustizia, invece, pare che il ministero sia conteso da Silvio Berlusconi e Maria Elisabetta Alberti Casellati.

Il leader della Lega Matteo Salvini, invece, potrebbe aver deciso di fare un passo indietro e cedere il Viminale a Giulia Bongiorno, ex ministro della pubblica Amministrazione nel Conte I, oppure al prefetto Matteo Piantedosi, ex capo di gabinetto quando il Ministero era retto da Salvini.

Per il nuovo ministero della Famiglia e della Natalità chiesto dalla Lega, si ipotizzano le leghiste Erika Stefani e Alessandra Locatelli ma sono in lizza anche Isabella Rauti e Lavinia Mennuni di FdI.

Il fedelissimo di FdI Giovanbattista Fazzolari e il fondatore del partito Guido Crosetto ambiscono alla sottosegreteria alla Presidenza del Consiglio mentre, come segretario generale della Presidenza del Consiglio, la Meloni vorrebbe Carlo Deodato, consigliere di Stato e attuale capo del dipartimento Affari giuridici di Palazzo Chigi.

Al Ministero dell’Economia, Bloomberg considera naufragata la candidatura del membro del Comitato esecutivo della Bce Fabio Panetta. L’indiscrezione sarebbe stata appresa da “persona informata” dei fatti. Restano in corsa Domenico Siniscalco, attuale capo della filiale italiana di Morgan Stanley, e Luigi Buttiglione, ex dirigente di Banca d’Italia e Bce.

Alla Salute, i nomi in lizza sono quelli di Licia Ronzulli; Guido Rasi, ex direttore dell’Ema e consulente del generale Figliuolo; Guido Bertolaso; Rocco Bellantone, primario del Gemelli di Roma; e Francesco Rocca, presidente della Croce Rossa.

Tutti i nomi che ambiscono a far parte del Governo Meloni

Ancora, per quanto riguarda il totoministri del Governo Meloni, al Ministero della Difesa si ipotizzano Alfonso Urso di FdI e presidente del Copasir, Guido Crosetto o Antonio Tajani. Quest’ultimo potrebbe essere considerato anche alla Farnesina.

Come ministro della Transizione Ecologica, si ipotizza o l’ex sottosegretario Vannia Gava o Fabio Rampelli.

Al Miur, la scelta potrebbe ricadere sul professore ordinario di Diritto privato e pubblico romano nel Dipartimento di Giurisprudenza dell’università degli Studi di Torino Giuseppe Valditara.

Matteo Salvini e i due esponenti di FdI Luca Ciriani e Francesco Lollobrigida si contendono il Ministero dello Sviluppo economico mentre Matteo Lupi o Gianfranco Rotondi potrebbero ottenere il Ministero dei Rapporti con il Parlamento.

Anche come ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture c’è l’ipotesi Salvini al quale si affiancano i nomi del leghista Edoardo Rixi, ex vice di Toninelli; del meloniano Fabio Rampelli; e del forzista ed ex sindaco di Pavia Alessandro Cattaneo.

Salvini è pure candidato al Ministero delle Riforme, insieme al meloniano Marcello Pera e alle leghiste Marta Bizzotto e Erika Stefani.

Il leader del Carroccio potrebbe guardare anche all’incarico all’Agricoltura in associazione con la poltrona di vicepremier ma la scelta potrebbe ricadere anche sul leghista Gian Marco Centinaio.

Per i ministeri restanti, al Welfare si era ipotizzato il tecnico Luca Ricolfi, proposto dalla Meloni, che ha fermamente smentito; alle Politiche europee, gira il nome del copresidente dei Conservatori europei Raffaele Fitto; alla Cultura, potrebbe esserci Alberto Barachini oppure lo storico Giordano Bruno Guerri; alla Famiglia, sono alte le probabilità di vedere Lavinia Mennuni o Maria Teresa Bellucci; al Mare, la carica è contesa dall’ex CEO di Fincantieri Giuseppe Bono e dall’ex presidente della Regione Sicilia Nello Musumeci ma anche da Daniela Santanchè; alle Pari opportunità, figura il nome di Eugenia Roccella di FdI; e, infine, agli Affari Regionali, ministero molto ambito dalla Lega per spingere sull’autonomia, potrebbero esserci Erica Stefani, Lorenzo Fontana oppure il forzista Alessandro Cattaneo.