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Una tragedia ha scosso la comunità di Valdobbiadene, in provincia di Treviso, quando un collezionista di 56 anni ha perso la vita a causa dell’esplosione di un ordigno risalente alla Prima guerra mondiale.
La dinamica dell’incidente
Secondo le prime indagini condotte dai carabinieri, Attilio Frare aveva illegalmente portato a casa un residuato bellico e lo stava maneggiando all’interno di un deposito attrezzi quando si è verificata l’esplosione, avvenuta intorno alle ore 13.
Intervento dei soccorsi
Immediatamente dopo l’incidente, i vigili del fuoco e i paramedici del Suem 118 sono intervenuti per prestare soccorso. È stato attivato un ampio dispositivo di emergenza, che ha incluso ambulanze, un’auto medica e un elicottero per garantire assistenza rapida alle persone coinvolte. Al momento, non è chiaro se ci siano stati altri feriti oltre alla vittima.
Il ruolo degli artificieri
In seguito all’esplosione, è stata richiesta la presenza degli artificieri dei carabinieri per garantire la sicurezza dell’area. Considerata la possibile presenza di altri ordigni bellici nel deposito, è stata avviata una procedura per mettere in sicurezza il sito. Gli artificieri stanno eseguendo controlli approfonditi per evitare ulteriori incidenti e rimuovere eventuali pericoli residui.
Riflessioni sul collezionismo di reperti bellici
La morte di Attilio Frare evidenzia i pericoli associati al collezionismo di oggetti pericolosi e la necessità di una maggiore attenzione. La comunità di Valdobbiadene si unisce nel cordoglio per la perdita di una vita e auspica che questo incidente possa fungere da monito per altri collezionisti.