Tre fratelli della famiglia Licciardi sono stati trovati morti martedì 1 settembre 2026 nel ristorante-hotel di famiglia ad Apice in provincia di Benevento, in quello che gli inquirenti hanno classificato come un possibile omicidio-suicidio. Le vittime sono state identificate come Franco Licciardi, Donato Licciardi e Gianni Licciardi.
La vicenda ha suscitato forte attenzione locale per il coinvolgimento di tre gestori noti nella comunità e per il fatto che la sparatoria si è consumata prima dell’apertura della struttura.
Ultimo aggiornamento: 2 settembre 2026.
Contesto e reazioni della comunità
Il ristorante-hotel Licciardi era noto nella zona per ricevimenti e cerimonie; la scoperta ha profondamente scosso il paese. Il sindaco Angelo Pepe ha commentato la tragedia con parole che esprimono dolore e sgomento: “Erano dei lavoratori, avevano un’attività conosciuta e avviata” e ha aggiunto “È una tragedia che stentiamo ad accettare”.
In un altro passaggio il sindaco ha dichiarato: “È con profondo dolore e sgomento che apprendiamo della tragica morte di tre nostri concittadini, un’immane tragedia che ha sconvolto e spezzato il cuore della nostra comunità.”
Dettagli della dinamica e delle indagini
I carabinieri di Benevento hanno eseguito i primi rilievi e la vicenda è coordinata dalla procura sannita.
Secondo i riscontri investigativi, due dei corpi sono stati rinvenuti sul retro del locale mentre il terzo è stato trovato all’interno in un locale attiguo alla piscina. Le prime verifiche indicano che uno dei fratelli avrebbe sparato agli altri due per poi togliersi la vita.
Elementi investigativi e informazioni anagrafiche
Nelle prime comunicazioni venivano riportate età differenti per le vittime: in una prima segnalazione si indicavano 70, 61 e 65 anni; successivamente sono circolate ricostruzioni con età segnalate come 56, 61 e 65 anni. Le vittime sono identificate come Franco LicciardiDonato Licciardi e Gianni Licciardi. Gli investigatori hanno inoltre evidenziato che l’arma utilizzata sarebbe una pistola semiautomatica calibro nove, legalmente detenuta, e che al momento si stanno esaminando eventuali dissidi legati alla gestione dell’attività e questioni personali.
Stato attuale delle verifiche
Le indagini procedono con accertamenti tecnici e interrogatori mirati a ricostruire la catena di eventi e le relazioni interne alla famiglia. La comunità di Apice si è stretta attorno ai familiari e ai conoscenti delle vittime mentre gli inquirenti continuano a raccogliere elementi per chiarire motivi e responsabilità.
