×

Trattativa Stato-mafia, la sentenza d’appello: assolti Dell’Utri ed ex ufficiali dell’Arma

Sentenza importante per la vicenda della trattativa Stato-mafia. Emergono le prime novità sul processo in corso a Palermo.

dell'utri assolto trattativa stato mafia

Il processo sulla trattativa fra Stato e mafia si contorna di nuovi particolari. La sentenza d’appello della corte d’Assise di Palermo ha assolti gli ex ufficiali Mario Mori, Antonio Subranni e Giuseppe De Donno: stessa decisione anche per il senatore Marcello Dell’Utri.

I quattro erano accusati di minaccia al Corpo politico dello Stato.

Trattativa Stato-mafia, quali sono le altre novità

Durante l’udienza in primo grado erano stati tutti condannati. Scatta la prescrizione invece per il pentito Giovanni Brusca, pena ridotta a Leoluca Bagarella. Condannato invece Nino Cinà a 12 anni.. La decisione è stata letta intorno alle ore 17,30 di giovedì 23 settembre 2021: ci sono voluti tre giorni di Camera di Consiglio per decidere.

Sono ventisette gli anni di pena per Bagarella.

Trattativa Stato-mafia, le condanne decise durante il primo grado di giudizio

Durante il primo grado furono tutti condannati a pene più severe. L’udienza del 2018 condannò a 28 anni Bagarella, 12 Dell’Utri, Mori, Subrianni e Cinà: quest’ultimo fu il medico di Totò Riina. A seguire le condanne a 8 anni dell’ex capitano dei carabinieri Giuseppe Di Donno e di Massimo Ciancimino.

Non erano presenti gli imputati. Caduta in prescrizione la minaccia al governo del 1994, con a capo Silvio Berlusconi, firmata da Leoluca Bagarella. L’ex boss è stato invece condannato a 27 anni di carcere per il ricatto contro il governo del periodo 1992-1993.

Trattativa Stato-mafia, cosa è cambiato

Con l’ultima sentenza è stato praticamente ribaltato il giudizio di primo grado che parlò di reato, analizzando il comportamento delle istituzioni e di chi fosse venuto a contatto con i rappresentanti della mafia durante il periodi delle stragi.

Con questa sentenza è stato di fatto cancellato quanto ricostruito dall’indagine sulla presunta trattativa. Quando deciso durante la giornata di giovedì 23 settembre 2021 offre una ricostruzione praticamente opposta rispetto a quella precedente.

Contents.media
Ultima ora