Tragedia nel Trevigiano, dove un bimbo di un anno è morto dopo essere stato colpito da un arresto cardiaco nella notte. Soccorso dal Suem 118 e trasferito d’urgenza al Ca’ Foncello, il piccolo non è riuscito a riprendersi nonostante i lunghi tentativi di rianimazione. Sulla vicenda è stata disposta l’autopsia per chiarire le cause del decesso.
Treviso, bimbo di un anno in arresto cardiaco: morto dopo il ricovero
È una tragedia ancora da chiarire quella che ha coinvolto un bambino di un anno, morto nella notte tra giovedì 1 e venerdì 2 scattata la richiesta di intervento al Suem 118 da parte dei familiari, residenti nell’hinterland di Treviso. Quando i soccorritori hanno raggiunto l’abitazione, il piccolo si trovava già in arresto cardiaco.
Secondo quanto riferito dall’Ulss 2, come riportato dall’Adnkronos, non risultavano patologie precedentemente diagnosticate.
I sanitari hanno iniziato immediatamente le procedure di emergenza, praticando la rianimazione e procedendo all’intubazione. Il bambino è stato quindi trasferito d’urgenza al Pronto soccorso dell’ospedale Ca’ Foncello di Treviso, dove erano già stati mobilitati medici, anestesisti e pediatri in considerazione delle sue gravissime condizioni.
Bimbo di un anno muore dopo un arresto cardiaco a Treviso: disposta l’autopsia
Anche una volta arrivato in ospedale, il personale sanitario ha continuato a lungo le manovre per cercare di ripristinare l’attività cardiaca. Nonostante gli interventi, però, non è stato possibile ottenere una risposta e all’1.30 è stato constatato il decesso del piccolo.
Restano da stabilire le circostanze che hanno preceduto l’arresto cardiaco. Per questo motivo è stata disposta l’autopsia, che dovrà fornire elementi utili a chiarire le cause della morte. Secondo quanto riportato da Treviso Today, la Procura di Treviso avrebbe aperto un fascicolo e una persona sarebbe stata iscritta nel registro degli indagati a sua garanzia: si tratterebbe della baby sitter che si trovava con il bambino.
L’ipotesi di un possibile soffocamento sarebbe tra gli aspetti al vaglio degli investigatori, ma dovranno essere gli accertamenti medico-legali a stabilire cosa sia realmente accaduto. L’Ulss 2 ha espresso vicinanza alla famiglia per il grave lutto.
