Il volo FlyDubai FZ1073 in rotta da Dubai a Tel Aviv è stato costretto a un atterraggio di emergenza in Arabia Saudita dopo che il copilota ha tentato di prendere il controllo dell’aeromobile. Le autorità emiratine hanno avviato un’inchiesta che ha portato all’identificazione di Hamam al-Hammami un cittadino omanita di 29 anni.
Identità del copilota e percorso professionale
Al-Hammami è nato negli Emirati Arabi Uniti da padre omanita e madre siriana; ha trascorso gran parte della sua vita nei Paesi del Golfo. Dopo aver conseguito una laurea triennale in gestione del trasporto aereo presso la Buckinghamshire New University nel 2023, ha iniziato a lavorare per Oman Air dove è rimasto per sette anni fino a febbraio 2025.
Successivamente è passato a Royal Air Maroc (giugno 2025-gennaio 2026) e, solo otto mesi prima dell’incidente, è stato assunto da FlyDubai. L’anno precedente era stato rimosso da Oman Air per l’insorgere di opinioni ritenute estremiste.
Profilo LinkedIn e contenuti pubblicati
Un profilo LinkedIn a suo nome, poi eliminato, mostrava i riferimenti sopra citati e, nove ore dopo i fatti, due post che hanno attirato l’attenzione delle autorità.
Il primo conteneva filmati girati dalla cabina di un Boeing 737 Max con inquadrature di aerei di compagnie israeliane come El Al e Arkia e una schermata con il numero di volo OMA624 datata 11 ottobre 2023 – una tratta Dubai-Mascate, coerenza con il periodo di servizio presso Oman Air. Il video si chiudeva con foto di Ayman al-Zawahiri e di Humam Khalil Abu-Mulal al-Balawi figura legata a un attacco suicida del 2009 contro la CIA.
Il secondo post, generato da intelligenza artificiale, mostrava una composizione luminosa dei tre luoghi più sacri dell’Islam – Mecca, Medina e Gerusalemme – accompagnata da una poesia che esaltava la resistenza alla morte e l’onore.
Dettagli dell’attacco a bordo
Secondo le dichiarazioni del procuratore generale emiratino, Hamad Saif Al Shamsi il copilota ha usato l’ascia di emergenza presente nella cabina per colpire il comandante, tentando di impadronirsi dei comandi. Il pilota in servizio, l’indiano Sumit Machechar (detto anche Smith Machchhar), con più di 15 anni di esperienza e oltre 10.000 ore di volo, è stato accoltellato ma è riuscito a difendersi, a riaprirsi la porta della cabina e a collaborare con i passeggeri per neutralizzare l’aggressore.
Intervento dei passeggeri e conseguenze immediate
Tre passeggeri, tra cui un dentista israeliano, sono precipitati nella cabina per aiutare il pilota ferito. Uno di loro ha raccontato di aver improvvisamente afferrato il copilota, ricordando tecniche viste nel documentario “I watch Mayday”. Grazie a questi interventi l’aereo ha potuto essere condotto in sicurezza verso Tabuk dove il pilota è stato ricoverato in condizioni stabili.
Reazioni internazionali e impatti diplomatici
Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha riferito di aver discusso con il premier israeliano Benjamin Netanyahu, il quale avrebbe detto che un idraulico israeliano avrebbe tirato una leva salvando l’aereo – una versione non confermata della vicenda. Netanyahu ha invece lodato il pilota indiano, definendolo eroe per aver salvato la vita a 174 persone. Il ministero degli Esteri israeliano ha definito l’incidente un attacco agli Accordi di Abramo sostenuti dagli Emirati Arabi Uniti.
Le autorità hanno ordinato la sospensione per sei giorni dei voli FlyDubai verso Israele, mentre la compagnia aerea El Al ha annunciato la ripresa dei collegamenti Tel Aviv-Dubai a novembre. Parallelamente, i governi di Israele e degli Emirati hanno dichiarato l’intenzione di rafforzare la cooperazione contro gli “elementi estremisti”. La valutazione preliminare indica che l’aggressore ha agito da lupo solitario senza collegamenti diretti a reti statali.
