La 76ª edizione del Festival di Sanremo riunisce trenta artisti della categoria Big per cinque serate di musica, spettacolo e racconti personali. Sul palco del Teatro Ariston tornano Carlo Conti e Laura Pausini: un binomio che promette serate calibrate tra esibizioni e momenti di parola, con uno sguardo sia sui nomi affermati sia sui nuovi volti.
Questa raccolta propone estratti significativi dei brani in gara e brevi note sul percorso artistico di ciascun interprete. L’obiettivo è aiutare chi segue la rassegna a orientarsi tra ritorni, debutti e collaborazioni, mettendo in luce elementi testuali e scelte interpretative che possono definire il destino di un pezzo nelle settimane successive.
Il cast è vario: convive la canzone d’autore con il rap, la pop elettronica e aperture al cantautorato più tradizionale. Tra i ritorni troviamo Arisa, Ermal Meta, Patty Pravo, Raf e Malika Ayane; tra i volti alla prima partecipazione emergono Eddie Brock, Luchè e Sayf. Alcuni nomi, come Elettra Lamborghini e Dargen D’Amico, tornano a Sanremo dopo presenze recenti, mentre diversi artisti hanno preparato duetti e collaborazioni per la serata delle cover.
Ritorni e nuove narrazioni
Artisti consolidati arrivano con canzoni che riprendono temi a loro cari ma offrono anche nuove sfumature emotive. Arisa presenta “Magica favola”, che mescola immagini fiabesche e sentimenti intimi: il brano si apre con “C’era una volta l’oceano lo navigavo con te” e costruisce un racconto evocativo. Ermal Meta, al suo sesto Sanremo, porta “Stella stellina”, un pezzo giocato sul contrasto tra nostalgia e attesa (“La notte si avvicina / Non basta una preghiera”), con una scrittura che predilige il tono riflessivo. Patty Pravo propone “Opera”, dove teatro e introspezione si incontrano, mentre Raf firma “Ora e per sempre”, una canzone incentrata su un legame che resiste al tempo.
Debutti e sperimentazioni
I nuovi arrivati puntano spesso sull’originalità e sulle contaminazioni di genere. Eddie Brock (Edoardo Iaschi) presenta “Avvoltoi”, che esplora fragilità e voglia di cambiamento con versi come “Che scegli sempre quello che ti farà male”. Luchè debutta con “Labirinto”, immagine potente per parlare delle relazioni: “In questo labirinto siamo in due”. Sayf propone un pezzo pop-rap diretto, “Tu mi piaci tanto”, pensato per arrivare subito al pubblico. Per molti esordienti l’Ariston è una vetrina che può accelerare visibilità e rotazioni radiofoniche nelle settimane successive.
La serata delle cover e le collaborazioni
La serata dedicata alle reinterpretazioni è sempre uno dei momenti più attesi: offre spazio a duetti inediti e a arrangiamenti che rimescolano il suono originale dei brani. Tra le esibizioni annunciate, Fedez e Marco Masini interpreteranno “Meravigliosa creatura” di Gianna Nannini insieme a Stjepan Hauser; Chiello duetterà con Morgan su “Mi sono innamorato di te” di Luigi Tenco. Alcuni artisti, come Mara Sattei, hanno predisposto collaborazioni con nomi dell’urban e dell’indie per esplorare nuovi colori sonori. L’esito di queste riletture dipenderà molto dall’equilibrio tra idea arrangiativa, resa dal vivo e reazione del pubblico.
Temi e toni dei brani
I testi in gara attraversano registri diversi: dall’amore raccontato tra nostalgia e speranza, alla critica sociale, fino al racconto autobiografico e alla provocazione ironica. Si trovano canzoni che indagano l’affetto paradossale, altre che descrivono piccoli fallimenti quotidiani con tono disincantato. In generale, i pezzi che bilanciano introspezione e linguaggio pop tendono a coinvolgere maggiormente l’ascoltatore e a sopravvivere nelle playlist e nelle rotazioni radiofoniche.
Formato dei testi e memorabilità
La scelta di strofe evocative e ritornelli orecchiabili è strategica: un hook ben costruito resta in testa e sostiene la diffusione del brano. Il ritornello di Samurai Jay, ad esempio, sfrutta la ripetizione per diventare un motivo riconoscibile; LDA & Aka 7even puntano su immagini metropolitane e intensità sentimentale in “Poesie clandestine”. La struttura del brano e la scelta lessicale giocano un ruolo centrale nel determinare l’impatto della performance dal vivo.
Come seguire la gara
Per chi vuole approfondire, vale la pena monitorare oltre alla serata anche le reazioni immediate: recensioni, ascolti in streaming e prime rotazioni radiofoniche aiutano a capire quali pezzi prendono quota. Questa guida raccoglie estratti e note biografiche pensate proprio per orientarsi tra i trenta brani della categoria Big, offrendo spunti per cogliere tendenze e punti di forza di ciascuna proposta.