Violenti scontri nella giornata di ieri, sabato 25 luglio 2026, in Val Di Susa, dove circa 500 manifestanti No Tav hanno assaltato il cantiere Chiomonte, con oltre 60 agenti rimasti feriti.
No Tav, violenti scontri in Val Di Susa: 60 agenti feriti
Guerriglia in Val Di Susa, in provincia di Torino dove, nella giornata di ieri, sabato 25 luglio 2026, circa 500 manifestanti No Tav hanno preso d’assalto il cantiere Chiomonte, lanciando bulloni, pietre, razzi e bombe carta.
Sono circa 60 gli agenti che sono rimasti feriti e che, nel tentativo di fermare i manifestanti, hanno lanciato lacrimogeni e idratanti. Solamente dopo un’ora le forze dell’ordine sono riuscite a respingere gli assalti. I manifestanti No Tav si sono ritirati tra i boschi da dove erano arrivati. Sono state danneggiate anche delle barriere new-jersey. I manifestanti erano tutti vestiti di nero e indossavano caschi e maschere antigas.
Secondo quanto si apprende, tra loro, non c’erano solo italiani, ma anche stranieri.
Val Di Susa, la decisione di Mattarella dopo gli scontri tra No tav e agenti
Dopo gli scontri di ieri in Val Di Susa tra manifestanti No Tav e agenti, è intervenuto il capo dello Stato Sergio Mattarella che ha chiamato Piantedosi per “chiedergli di trasmettere agli agenti delle forze dell’ordine la sua solidarietà e il suo ringraziamento per la loro azione al servizio della comunità nazionale.
Il presidente della Repubblica ha fatto pervenire la sua vicinanza agli agenti feriti”. Queste invece le parole di Giorgia Meloni: “Chi lancia bombe carta, incendia mezzi dello Stato e aggredisce le forze dell’ordine non sta difendendo un’idea, sta attaccando lo Stato.“
