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Addio a Valentino: tra patrimonio e testamento, chi erediterà l’impero dello stilista

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Eredità e patrimonio di Valentino: il prezioso lascito dello stilista tra case di lusso, collezioni d’arte e affetti stretti. Ecco cosa sappiamo.

Con la scomparsa di Valentino Garavani, il 19 gennaio 2026, si apre un capitolo delicato sull’eredità dello stilista: un patrimonio immenso, fatto di residenze iconiche, opere d’arte e investimenti, che ora dovrà essere distribuito tra familiari, collaboratori storici e custodi del suo lascito culturale. Ecco tutti i dettagli e cosa sappiamo.

La Maison e le proprietà simbolo di Valentino Garavani

Valentino

Garavani non ha lasciato solo un’eredità finanziaria, ma soprattutto un immenso contributo creativo. La Maison da lui fondata negli anni Sessanta ha attraversato diverse fasi proprietarie senza perdere il suo legame con il Made in Italy: nel 1998 fu ceduta a Hdp, poi passò al gruppo Marzotto e nel 2012 venne acquistata dal fondo sovrano qatariota Mayhoola for Investments.

Dal 2023 Kering detiene una quota del 30%, mentre il gruppo opera oggi con un fatturato di circa 1,3 miliardi di euro e distribuzione in oltre cento Paesi. La direzione creativa è affidata ad Alessandro Michele dal 2024 e l’amministratore delegato è Riccardo Bellini dal 2025. La Fondazione Valentino Garavani resta invece nelle mani di Giancarlo Giammetti, custode del patrimonio culturale dello stilista.

Tra le residenze che incarnano il suo gusto, spicca il castello di Wideville, acquistato nel 1995 e dotato di 280 acri di giardini progettati da Wirtz International, una grotta di conchiglie e l’edificio che ospita gli archivi privati. A Roma, la villa sull’Appia Antica e il superattico in via dei Condotti riflettono la sua eleganza senza tempo, mentre a Londra, nel quartiere esclusivo di Kensington, il palazzo di Holland Park custodisce cinque opere di Picasso della sua collezione privata. Completa il quadro lo chalet di Gstaad, l’attico su Park Avenue e la villa La Cercola a Capri, con lo yacht T. M. Blue One, testimonianza del lusso discreto e raffinato che ha sempre contraddistinto lo stile del Maestro.

Valentino, patrimonio e testamento: a quanto ammonta e a chi andrà la maxi eredità

Originario di Voghera (Pavia), lo stilista non ha avuto figli né un coniuge, aprendo così scenari complessi per la gestione del suo ingente lascito. Secondo quanto emerge da Il Messaggero, il testamento di Valentino sarebbe custodito presso uno studio notarile di Roma e stabilirebbe che la distribuzione del patrimonio toccherà sia i familiari — la sorella Vanda Garavani e il pronipote Oscar — sia figure di fiducia come Giancarlo Giammetti, storico socio e compagno di vita, insieme a collaboratori di lunga data e istituzioni culturali incaricate di preservare il suo lascito. Nella vita di Valentino hanno avuto un ruolo centrale anche Sean e Anthony Sax, due fratelli cresciuti nella sua orbita e considerati da molti come “figli” simbolici, e Bruce Hoeksema, fedele collaboratore.

Il patrimonio personale dello stilista è stimato in oltre un miliardo di dollari, frutto di decenni di successi e investimenti. Nel 1998 Valentino incassò 300 milioni di dollari dalla vendita del marchio a Hdp, società della famiglia Agnelli; a questa cifra si sono aggiunti profitti derivanti da investimenti, diritti d’immagine e royalties, consolidando un impero finanziario senza pari.

Oltre alla Maison, il suo patrimonio include residenze iconiche a Roma, Londra e New York, il castello di Wideville in Francia, uno yacht di 47 metri e una straordinaria collezione d’arte privata, considerata tra le più rilevanti al mondo per qualità e coerenza. Come ricorda Il Messaggero, la gestione di questo patrimonio richiederà tempo e attenzione, dato il valore sia economico sia culturale dell’eredità.