In un momento di cambiamenti rapidi nell’architettura di sicurezza globale i leader dell’E5 si sono riuniti a Berlino per un vertice preparatorio al summit Nato di luglio. La presidente del Consiglio Giorgia Meloni il presidente francese Emmanuel Macron il primo ministro britannico Keir Starmer il cancelliere tedesco Friedrich Merz e il primo ministro polacco Donald Tusk hanno discusso temi cruciali come la difesa comune il sostegno all’Ucraina e la sicurezza energetica.
Difesa europea: un pilastro più forte dell’Alleanza atlantica
La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha posto l’accento sulla necessità di un maggiore protagonismo europeo in materia di sicurezza. “L’Europa deve assumersi le proprie responsabilità in termini di difesa e sicurezza, portando avanti con decisione il cammino intrapreso per una componente europea più forte e solida dell’Alleanza atlantica”, ha dichiarato Meloni.
Ha inoltre sottolineato l’importanza di valorizzare le eccellenze europee e di incentivare la nascita di una robusta base industriale europea.
Il cancelliere tedesco Friedrich Merz ha avvertito che “percorsi solitari sarebbero un errore nella difesa” e ha annunciato nuove iniziative a sostegno dell’Ucraina in vista del summit Nato. “Ad Ankara vogliamo dare un forte segnale di sostegno a Kiev.
Il governo tedesco propone che ci sia un forte finanziamento. Il messaggio a Mosca è: il sostegno europeo non cede”, ha affermato Merz.
Sostegno a Kiev: un impegno condiviso
Uno dei temi principali del vertice è stato il sostegno all’Ucraina. Meloni ha ribadito che “niente è possibile se non continuiamo a sostenere Kiev fino a quando non sarà possibile avere una pace giusta e duratura”. Anche Macron ha insistito sul clima di unità emerso nelle ultime settimane: “Gli europei e gli americani si stanno avvicinando, lo abbiamo visto al G7. I colloqui di oggi hanno mostrato che siamo molto uniti”.
Il presidente francese ha ricordato come i Paesi europei abbiano incrementato le risorse destinate alla difesa: “Noi europei abbiamo aumentato il nostro budget per la difesa, vogliamo aumentare la nostra capacità di deterrenza”. Macron ha inoltre rivendicato un risultato politico significativo ottenuto durante il G7: “Per la prima volta in 18 mesi, i membri del G7 hanno sottoscritto la stessa dichiarazione sul sostegno militare a Kiev e sulle sanzioni alla Russia”.
Medio Oriente: attenzione su Iran e Stretto di Hormuz
I leader hanno anche discusso della situazione in Medio Oriente con particolare attenzione allo Stretto di Hormuz. Meloni ha affermato che “lo Stretto di Hormuz è una priorità strategica per tutti” e ha ricordato che l’Italia ha già manifestato la propria disponibilità a contribuire a eventuali iniziative internazionali per la sicurezza dell’area.
Merz ha espresso soddisfazione per gli sviluppi diplomatici tra Stati Uniti e Iran“Noi vediamo con favore che Usa e Iran abbiano raggiunto una intesa quadro nelle trattative in Svizzera e daremo il nostro contributo quando ci saranno le condizioni”.
Il vertice ha mostrato una sostanziale convergenza tra i leader europei sulle principali questioni internazionali, dalla necessità di rafforzare la capacità di difesa europea al sostegno a Kiev, fino alla gestione delle crisi in Medio Oriente. Un segnale forte di unità in un contesto globale sempre più complesso e instabile.
