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Un club per la video arte: a Torino è nato Recontemporary

Torino, 18 ott. (askanews) – Un nome programmatico: dall’unione di “Rec”, la sigla che indica la registrazione video, e dell’arte contemporanea è nato a Torino il progetto Recontemporary, il primo club di video arte in Italia, fondato e presieduto da Iole Pellion di Persano. “Il club – ha spiegato ad askanews – nasce dall’idea di creare una community, quindi un posto dove appassionati e non, ma anche chi fa parte di questo mondo, come artisti, curatori e registi, possano incontrarsi ed esplorare il medium. Avremo mostre, conferenze, talk, per presentare al meglio l’avanzamento delle tecnologie nel mondo dell’arte contemporanea”.

Il format del club prevede possibilità di tesseramenti a molti livelli, dalla semplice adesione al progetto al vero e proprio sostegno, con anche uno sguardo importante ai temi dell’educational. “Avremo una serie di laboratori dedicati alle scuole – ha aggiunto la presidente – dalle medie all’università”.

In attesa che anche i magnifici spazi sotterranei della galleria accolgano opere e film di lunga durata, nel “salotto” di Recontemporary al piano superiore è proiettato il fil “Order, Act I: Eat the Rich – Kill the Poor” del collettivo spagnolo Democracia. A introdurcelo la curatrice Giulia Turcati. “E’ un’opera incredibilmente forte e volutamente prepotente – ci ha detto – non rimane solamente sullo schermo, ma che cerca di uscire in tutti i modi fuori dallo spazio, ragione per cui abbiamo anche potuto utilizzare le vetrine per appendere dei manifesti che sono dei veri e propri slogan su alcuni dei tremi trattati dagli artisti dentro questo lavoro”.

Poco distante dalla Mole Antonelliana sede del Museo del Cinema, Recontemporary è un progetto intrigante, per il modo originale di pensare l’approccio al contemporaneo. Che nella scena torinese si inserisce anche partecipando alle iniziative legate alla fiera Artissima, nello specifico con una mostra di Camille Llobet.

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