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Coronavirus, le tracce in acque reflue non sono allarmanti

Milano, 20 apr. (askanews) – La presenza di tracce di virus nell’acqua non potabile, riscontrate nella rete idrica comunale di Parigi, non “deve allarmare”. Lo ha spiegato Luca Richeldi direttore dell’unità di pneumologia del Policlinico Gemelli di Roma e componente del comitato tecnico-scientifico durante la conferenza stampa della Protezione civile.

“Hanno cercato rna virale in campioni di acqua e acqua reflua – ha spiegato – ma la presenza di rna virale non vuol dire che c’è la presenza del virus attivo che può contagiare una persona. L’acido nucleico non corrisponde al rilevamento della particella virale intatta e contagiante”.

“Certamente è un virus nuovo e avremo modo di saperne di più – ha concluso Richeldi – non credo, anche se dobbiamo essere cauti, che questa sia una notizia che ci debba allarmare più di tanto o far cambiare i nostri comportamenti”.

© Riproduzione riservata

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