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Cercasi vicepresidente, la morte di Floyd cambia i piani di Biden

Milano, 19 giu. (askanews) – Non è passato neppure un mese da che Joe Biden ha iniziato il vetting per la vicepresidenza dem verso le presidenziali del 3 novembre, che la senatrice del Minnesota Amy Klobuchar si ritira e proclama che ci vuole una vice afroamericana. Ed è così ufficialmente riaperto il toto-vicepresidente per il 2020; Biden ha promesso che sceglierà una donna.

Klobuchar era stata indicata per mesi come promettente numero due alla Casa Bianca, ma ha trascorso sette anni come procuratore nella contea più popolosa del Minnesota, ed era entrata in corsa promettendo di essere dura con il crimine. Le sue prospettive – alla luce di una presunta mano morbida con gli agenti durante i sette anni da procuratore – sono così diminuite, mentre su Biden la pressione è crescente per scegliere una nera come sua compagna di corsa in seguito alla morte di George Floyd per mano di poliziotti bianchi.

Chi potrebbe essere? Kamala Harris della California, anche lei ex candidata presidenziale alle primarie, è l’unica nera al Senato, ed è ampiamente considerata un candidato forte per la carica di vice presidente. Alcune alternative sono state esaminate dal comitato di ricerca; candidate prima improbabili vedono aumentare le loro chance mentre il dibattito nazionale sulla giustizia razziale si amplifica. Per esempio la ex candidata a governatrice della Georgia Stacey Abrams, la deputata Val Demings dalla Florida e la sindaca di Atlanta, Keisha Lance Bottoms.

Ma Biden sta anche prendendo in considerazione Susan E. Rice, ex consigliere per la sicurezza nazionale sotto il presidente Barack Obama, in base a quello che dicono i ben informati.

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