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Dopo la tragica scomparsa del celebre stilista avvenuta ieri, è doveroso ricordare la figura di Valentino Garavani, fondatore dell’omonima casa di moda made in Italy conosciuta in tutto il mondo. Valentino non è stato soltanto uno dei più grandi nomi dell’alta moda internazionale, ma anche un profondo amante dello stile, dell’arte e dell’architettura.
Una passione che emerge chiaramente anche dalle sue residenze, tra cui spicca senza dubbio il castello di Wideville, poco distante da Parigi.
Questa dimora, con i suoi vasti giardini e la sua imponenza senza tempo, incarna non solo l’amore per i patrimoni architettonici unici, ma anche l’idea di bellezza personale di Valentino, capace di influenzare generazioni di stilisti e appassionati di moda in tutto il mondo.
La storia dietro la residenza
Il castello di Wideville si trova a Crespières, non lontano dalla capitale francese. Venne eretto alla fine del XVI secolo da Jacques Androuet du Cerceau per Benoît Milon, ministro delle finanze di Enrico III. Costruito in stile Luigi XIII, con la caratteristica alternanza di mattoni rossi e pietra bianca, il castello conserva ancora oggi un’eleganza sobria e al tempo stesso maestosa.
Nel 1630, sotto il controllo di Claude de Buillon, la residenza assunse l’aspetto che la contraddistingue tuttora: fu commissionata a Thomas Francine la realizzazione del sontuoso nymphaeum, una spettacolare grotta artificiale barocca, e vennero completamente ripensati i giardini secondo i canoni del giardino alla francese.
Nel corso dei secoli successivi, tra XVII, XVIII e XIX secolo, il castello passò nelle mani di diverse famiglie nobili francesi, che ne curarono restauri e interventi conservativi. Nel 1995 Valentino lo acquistò, trasformandolo in una delle sue principali dimore, luogo di incontro e convivialità per amici e ospiti illustri.
Il design del castello
Wideville non è soltanto una testimonianza straordinaria dell’architettura francese del Seicento, ma anche una chiave di lettura privilegiata per comprendere il raffinato gusto estetico di Valentino. Gli interni sono il frutto della collaborazione tra lo stilista e l’interior decorator Henri Samuel, che seppero fondere con armonia elementi dell’Ottocento francese e influenze della tradizione cinese imperiale.
Carte da parati floreali, porcellane cinesi, arredi preziosi e tessuti ricercati convivono con mobili impreziositi da rilievi dorati e suggestioni ispirate alla Shanghai degli anni Venti. Ogni stanza racconta una visione precisa, dimostrando come Valentino non considerasse il castello una semplice residenza, ma una vera e propria opera d’arte da vivere, permeata in ogni dettaglio del suo stile e della sua creatività.
I giardini: l’essenza dello stilista
A circondare il castello si estendono quasi 300 acri di parco: i giardini rappresentano una delle parti più maestose e affascinanti di Wideville. Progettati da Wirtz International, alternano prati curati, aiuole fiorite e alberi secolari a elementi storici di grande valore, come la celebre grotta di conchiglie del nymphaeum, che richiama le antiche architetture dei giardini francesi. Grande spazio è dedicato anche alle rose, fiori particolarmente amati da Valentino.
I giardini non hanno solo una funzione scenografica, ma costituiscono una vera espressione del gusto raffinato dello stilista, creando un dialogo continuo tra il patrimonio storico del luogo e la sua visione estetica. Per Valentino, infatti, il parco era un naturale prolungamento della casa, un luogo dove bellezza, equilibrio si sposavano in armonia trovando la loro massima espressione.