Attentato Barcellona, arrestato colui che ha dato supporto logistico
Attentato Barcellona, arrestato colui che ha dato supporto logistico
Esteri

Attentato Barcellona, arrestato colui che ha dato supporto logistico

attentato
Attentato Barcellona, arrestato colui che ha dato supporto logistico

Le autorità spagnole hanno arrestato un cittadino marocchino di 24 anni. L'uomo, presunto jihadista, è sospettato di aver partecipato all'attentato di agosto.

Sviluppi nelle indagini dell’attentato di Barcellona

Nuovi sviluppi sul terribile attentato di Barcellona dello scorso 17 agosto. Le autorità hanno arrestato un ragazzo di 24 anni, che sarebbe stato complice nella strage.

Un presunto jihadista collegato all’attentato di Barcellona del mese scorso è stato arrestato a Vinaroz dalla Guardia Civil. A diffondere la notizia è La Vanguardia. Il giovane, di 24 anni, avrebbe avuto un ruolo di supporto logistico.

Il ruolo del sospetto arrestato

l’uomo avrebbe una stretta relazione con diversi terroristi, in particolare con Abdelbaki Es Satty, il capo del gruppo che ha guidato gli attacchi di agosto. Il giovane sarebbe sospettato di avere acquistato le sostanze chimiche per la fabbricazione dei 100 kg di esplosivo Tatp che hanno devastato l’abitazione di Alcanar il 16 agosto: il Tatp sarebbe servito per colpire il giorno dopo, lo scoppio ha però stravolto i piani portando all’utilizzo del furgone-ariete contro i passanti sulla Rambla.

attentato

Il terribile attentato del 17 agosto

Il furgone ha cominciato a correre lungo la Rambla de Canaletes, nella parte più vicina alla grande Plaça de Catalunya, all’altezza di Carrer Bonsuccés, fino a raggiungere il mercato della Boqueria.

Secondo numerosi testimoni il van procedeva a gran velocità su una traiettoria a zig-zag, tentativo deliberato di investire il maggior numero di persone possibile. Una folle corsa premeditata, lunga quasi seicento metri, tra la gente tranquillamente a passeggio per la via.

Il furgone poi si è schiantato contro uno dei chioschi che si trovano sul marciapiede che separa le corsie della Rambla destinate alle auto. Stando ad alcuni testimoni, una o più persone armate sarebbero poi scese dal mezzo e fuggite a piedi e si sarebbero asserragliate in un locale, un ristorante turco. Forse anche con ostaggi. Circostanza questa poi in parte smentita dalla polizia, che ha anche negato che fossero armate. Secondo El Pais, che cita fonti della Guardia Civil, l’uomo che ha affittato il furgone ha consegnato un permesso di soggiorno con il nome di Driss Oukabir, un ventottenne di origine marocchina in regola in Spagna, ma in serata è emerso che il vero autore dell’attacco sarebbe il fratello diciottenne Moussa che gli avrebbe rubato i documenti.

La tensione è rimasta altissima fino a tarda sera, la zona è stata circondata dai Mossos d’Esquadra, la polizia catalana.

Sul posto si sono recate molte ambulanze. Chiuse le stazioni della metropolitana della zona e un appello diffuso anche sui social impone a turisti e residenti di non avvicinarsi alla zona. Si sono paralizzate le aree della città più frequentare, anche dai turisti di tutto il mondo. Immediatamente l’azione è parsa come un attentato, ma solo dopo qualche ora la polizia catalana ha confermato ufficialmente la matrice terroristica.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*


Leggi anche