Brexit, la Bce avverte: “Le banche si preparino periodi peggiori”

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Brexit, la Bce avverte: “Le banche si preparino periodi peggiori”

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La Brexit sta provocando un effetto valanga su tutta l’Unione Europea. Dopo che Michel Barnier, il negoziatore nomitato dall’Ue, ha dichiarato che per la Gran Bretagna il conto da pagare, per l’uscita dall’Ue, sia di circa 100 miliardi di euro; adesso arriva un’avvertimento, per tutte le banche, lanciato da Sabine Lautenschlaeger, numero due della vigilanza bancaria che fa capo alla Bce Le banche europee devono decidere come affrontare la Brexit e prepararsi al peggio sarebbe opportuno” , la Lautenschlaeger ha spiegato che insieme alle autorità nazionali verrà messo a punto un piano per affrontare la Brexit dal punto di vista della vigilanza “ci atterremo ai nostri standard“.

L’avvertimento

Il numero due della vigilanza bancaria, ha poi ribadito che, a seguito della Brexit, “tutte le banche nell’Eurozona devono soddisfare i nostri standard di qualità, non importa se arrivano dal Regno Unito o da qualsiasi altro luogo”; stabilendo poi una netta distinzione tra “banche vere” e “società bancarie fittizie“: una “banca vera”, sottolinea la Lautenschlaeger, “deve avere una specifica divisione locale per la gestione dei rischi, personale locale a sufficienza e una indipendenza operativa“.

Capitolo “derivati”

Il vicepresidente della Commissione Ue, Valdis Dombrovskis, ha focalizzato l’attenzione sulla delicata questione dei derivati, ovvero quei “titoli” il cui prezzo è basato sul valore di mercato di un altro strumento finanziario, un mercato finanziario localizzato per la stragrande maggioranza in Gran Bretagna; “la Commissione sta certamente valutando l’impatto della Brexit su questo mercato“, Dombrovskis ha spiegato che l’idea di rafforzare le regole di vigilanza sulle banche europee non è nuova, ma ha preso maggior corpo ora perchè “nel contesto della Brexit la situazione sta cambiando“. Il vicepresidente ha poi continuato dicendo che “la maggior parte del mercato dei derivati si trova chiaramente nel Regno Unito e quindi dobbiamo valutare che implicazioni ha, la Brexit, per la stabilita’ finanziaria europea

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