Brexit, vertice Ue a Berlino. Petizione per nuovo referendum COMMENTA  

Brexit, vertice Ue a Berlino. Petizione per nuovo referendum COMMENTA  

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Ancora in primo piano l’esito del referendum Brexit. Secondo il presidente Juncker, tra l’Ue e il Regno Unito non sarà un divorzio consensuale.

Incontro a Berlino fra i cinque ministri degli esteri dei Paesi fondatori per discutere di Brexit.


Necessario avviare subito i negoziati

In un momento in cui sembra essere l’incertezza a prevalere su tutti gli altri sentimenti, i ministri degli esteri dei cinque paesi fondatori dell’Ue si sono incontrati a Berlino per discutere dell’Europa dopo l’uscita del Regno Unito. Lapidario il commento di Jean Claude Juncker, secondo il quale “quello tra l’Ue e il Regno Unito non sarà un divorzio consensuale. Ma non è stata neppure una grande storia d’amore”.

Il ministro tedesco Frank-Walter Steinmeier  ha sottolineato che l’uscita della Gran Bretagna dall’Ue non modifica l’idea di Europa. “Nessuno ci ruberà la nostra Europa” ha dichiarato Steinmeier, “il lavoro e la crescita sono due tra le principali risposte che l’Europa dovrà dare per evitare una grande crisi dopo la Brexit. Il processo per l’uscita della Gran Bretagna dall’Ue deve essere avviato il più presto possibile, per poterci poi concentrare sul futuro dell’Europa”.

D’accordo con la necessità di agire con la massima urgenza anche il ministro francese Jean-Marc Ayrault, secondo il quale i negoziati per la Brexit “devono iniziare immediatamente”. Il ministro Gentiloni ha invece voluto sottolineare la centralità del problema dell’immigrazione. “Una delle risposte che gli europei aspettano per dare una prospettiva al futuro dell’Europa riguarda la capacità di avere politiche comuni sull’immigrazione. L’Italia si aspetta che nel Consiglio Ue della prossima settimana di prendano decisioni rivelanti”.

Petizione per un nuovo referendum, negoziati a parte chiesti dalla Scozia

Dalla Gran Bretagna arrivano notizie a proposito di un nuovo referendum Brexit, per il quale sarebbero già state raccolte più di un milione di firme. Secondo il sito petition.parliament.uk la massima concentrazione di nuove richieste sarebbe localizzate presso le grandi aree metropolitane, prima fra tutte la capitale Londra.


La primo ministro scozzese Nicola Sturgeon è infine intervenuta a favore di un “avvio immediato” di negoziati con l’Unione Europea al fine di “difendere gli interessi” della Scozia che, nel referendum Brexit, si è schierata per rimanere all’interno dell’Ue.

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