Come calcolare prescrizione bollo auto COMMENTA  

Come calcolare prescrizione bollo auto COMMENTA  

Come calcolare prescrizione bollo auto
Come calcolare prescrizione bollo auto

Il bollo auto è un imposta regionale che incombe sugli autoveicoli e motoveicoli immatricolati nella Repubblica Italiana.

Come fare calcolo prescrizione bollo auto

Molte volte capita che questa tassa non viene pagata entro i termini stabiliti oppure il mancato pagamento di arretrati, perciò potrebbe arrivarvi a casa una cartella esattoriale di Equitalia nella quale vi sarà chiesto di saldare il conto. Tuttavia, la società controllata dall’Agenzia delle entrate, si muove spesso in ritardo, e quando ormai il diritto alla riscossione è prescritto. Ricordiamo che la prescrizione per il bollo auto è di soli tre anni.


Prescrizione del pagamento bollo auto: i tempi

La prescrizione, secondo il nostro attuale sistema giuridico, è l’estinzione dei diritti nel caso in cui il proprietario non li eserciti entro la scadenza stabilita dalla legge. Quindi, in altre parole, la legge prevede che ci sia un termine, una scadenza, entro cui un reato può essere perseguito e quindi punito.


Per quando riguarda il bollo auto, la prescrizione avviene entro il terzo anno seguente a quello di scadenza del mancato pagamento, cioè dall’anno successivo, quindi, passati i tre anni. Ad esempio: se la tassa automobilistica doveva essere versata entro marzo 2013 la scadenza dei tre anni parte dal 1 gennaio 2014 e termina il 31 dicembre 2016, ovvero tre anni successivi a quello della scadenza  originaria (non si deve considerare l’anno di scadenza). Per la prescrizione, inoltre, la data di riferimento per il termine è sempre da considerare il 31 dicembre, i tre anni, quindi, scadono sempre il 31 dicembre trascorsi tre anni dall’anno di scadenza del pagamento.  Quindi, sempre seguendo l’esempio, dal 1 gennaio 2017 il pagamento non è più dovuto. ATTENZIONE! Se nel corso dei tre anni si è ricevuta una o più notifiche di pagamento, i termini di prescrizione si interrompono e ricominciano da zero.


Controllare la prescrizione del bollo auto

Per verificare se il bollo è prescritto e, quindi, se le cartelle notificate fuori termine siano illegittime, occorre accertarsi se prima della cartella siano stati notificati altri documenti.

L'articolo prosegue subito dopo


Nel momento in cui non vi siano atti interruttivi della prescrizione, stando alle date di notifica delle cartelle, l’imposta automobilistica relativo agli anni 2010, 2011 e 2012 è prescritto e dunque Equitalia non è legittimata a pretenderlo.

Per controllare lo stato del pagamento del bollo auto e l’importo versato bisogna :

– per le regioni dove la tassa automobilistica è di competenza dell’ Agenzia delle entrate (Friuli Venezia Giulia, Sardegna, Sicilia, Marche e Valle D’Aosta), è necessario connettersi al sito di quest’ultima;

-mentre per le restanti regioni bisogna collegarsi al sito dell’ Automobile Club d’Italia (ACI).

Come fare ricorso per prescrizione bollo auto?

Come abbiamo già detto in precedenza può accadere che l’Agenzia delle Entrate invio una cartella esattoriale nonostante la prescrizione. L’unico modo per non pagare è fare ricorso entro 60 giorni alla Commissione Tributaria della Provincia residente.

Se la causa è inferiore al valore di € 2.582,28 ci si può difendere senza avvocato . Il valore è determinato dall’imposta richiesta nell’attestazione, al pari di ammende ed interessi. Se il dibattito ha ad oggetto solo la sanzione della tassa automobilistica, il valore è costituito dall’ammontare della stessa.

 

 Di seguito vi proponiamo un modello di ricorso.

COMITATO TRIBUTARIO PROVINCIALE DI ____________________

IMMEDIATO RICORSO
CON DOMANDA DI INTERRUZIONE E RICHIESTA DI ESPOSIZIONE IN UDIENZA PUBBLICA

Del contribuente ………….., nato a………….. il………….. (C.F. ………………..) residente in……………….. e domiciliato allo scopo della presente attestazione in ………………. che si difende di persona in base a quanto sostenuto nell’ar. 12 D. 546/92.1
CONTRO

EQUITALIA S.P.A./…………………,  Agente per il riscuotimento per la provincia di …………….. in persona dell’avvocato rappresentante in via provvisoria, con domicilio legale in ………………….. .
PER L’INVALIDAMENTO

Previa interruzione ex ar. 47, com. 3 del D. numero 546/92, di (* inserire i riferimenti dell’attestazione di cui si chiede l’immediato annullamento) ……………………….. emessa dall’Agente per il riscuotimento della Provincia di …………………………., per i successivi
MOTIVI

Prescrizione del bollo auto

Con l’attestazione impugnata, l’Agente per il riscuotimento richiede il versamento della somma totale di EURO……… a titolo di sanzione tassa automobilistica…………………. per approvato mancato pagamento del bollo auto in relazione all’anno………………………….. .
Dunque, come è noto, l’ar. 5 del D.L. 953/82, così come trasformato dall’ar. 3 del D.L. 2/86, modificato nella legge 60/86, stabilisce la fine del termine di prescrizione dell’imposta da qua al termine del terzo anno seguente a quello in cui la tassa doveva essere pagata.
Per questo motivo, dovendo, nell’ipotesi di specie, eseguire il versamento nell’anno…………….., la prescrizione del credito è intervenuta a partire dalla fine dell’anno …………………… .
Certamente, quindi, risulta prescritto il credito di cui alla cartella contestata  essendo la stessa comunicata  nel ………………. e non avendo MAI ricevuto il sottoscritto  alcuna notifica interruttiva della prescrizione prima di questa data.
Quindi, condanna alle spese processuali ed all’indennizzo del danno ex ar. 96 c.p.c.

L’estensore ha sicuramente diritto, nel caso di condanna della controparte, alla restituzione delle spese  sostenute per l’instaurazione di tale processo.
E ciò, trattandosi delle spese e non di diritti e compenso di avvocato, anche se quest’ultimo si è avvalso della possibilità di stare in giudizio di persona.
In tal senso  in riferimento a quanto disposto dal Comitato Tributario Provinciale di Bologna, sezione  9^, sen. 22.02.2006, n. 20.
Conclusioni,

                                              CHIEDO ALLA COMMISSIONE        

1) dapprima disporre l’annullamento della sanzione bollo auto pretesa;
2) nel merito, approvare il corrente ricorso dichiarando l’illegittimità dell’attestazione impugnata, per i motivi sopra citati;
3) dichiarare colpevole l’Agenzia delle entrate/ ACI al pagamento delle spese vive sostenute dal qui presente, per ciò che si deduce dagli atti;
4) dichiarare colpevole l’Agenzia delle entrate/ ACI al pagamento di un importo a titolo di indennizzo del danno a norma dell’ar. 96 c.p.c. imparzialmente determinata.

Si richiede l’esposizione in udienza pubblica.
Si deposita l’atto denunciato.

Si afferma che il valore della attuale causa è fino ad……….ed il contributo dovuto è pari a………….

Data Firma

 

Leggi anche

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*