Nuovo caso di stupro: studentessa spagnola denuncia abuso, ma non ricorda

Nuovo caso di stupro: studentessa spagnola denuncia abuso, ma non ricorda

Cronaca

Nuovo caso di stupro: studentessa spagnola denuncia abuso, ma non ricorda

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Nuovo caso di stupro: studentessa spagnola denuncia abuso, ma non ricorda

Ancora Rimini, ancora stupro. Una studentessa spagnola di 20 anni, la mattina dopo una serata in discoteca, ha denunciato una violenza nei propri confronti. Ma non se la ricorda.

Ancora stupri a Rimini?

Rimini viene nuovamente macchiata dallo spettro dello stupro. Brucia ancora la scottatura per le orrende violazioni contro una turista polacca e una trans peruviana, e adesso spunta un altro caso. Forse.

Ragazza smemorata

Stavolta, ad essere stata violata è stata una ragazza studentessa spagnola di 20 anni. La giovane si è presentata dai Carabinieri sabato pomeriggio, ma i contorni del racconto sono ancora troppo confusi e da verificare. Infatti la ragazza non ricorda la presunta violenza, ma solo momenti di una serata trascorsa in compagnia di alcuni ragazzi conosciuti venerdì scorso in un locale notturno della città romagnola, e poi conclusa a casa di amici.

La serata in discoteca

Durante una serata trascorsa in discoteca, insieme ad altri studenti provenienti da varie università d’Europa, la ventenne ha detto di aver conosciuto prima un uomo, poi un altro. Ha trascorso un po’ di tempo con loro, bevuto in loro compagnia alcuni drink, poi si sarebbe appartata.

Non ricorderebbe il presunto stupro, né sarebbe stata in grado di dare una descrizione dei due uomini. Al termine della serata in discoteca, la giovane spagnola sarebbe tornata a casa con alcuni amici.

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Il preoccupante risveglio

Quando si è svegliata ieri mattina la studentessa ha accusato dolore alle parti intime e ha subito pensato di essere stata violentata. È stata quindi accompagnata in pronto soccorso, dove i medici hanno riscontrato lievi lesioni esterne che non escluderebbero però una possibile violenza sessuale.

La denuncia

La denuncia è ora all’attenzione dei carabinieri che stanno cercando di ricostruire quello che è successo all’ora della presunta violenza, probabilmente attorno all’una, senza trascurare, come si apprende in ambienti investigativi, nessuna pista.

La ragazza, si legge su Rimini Today “ha riferito solo alcuni flash, ricordi annebbiati probabilmente dall’assunzione di alcol. La presunta vittima si era recata in una nota discoteca nella zona del porto riminese nella notte tra venerdì e sabato.

Qui, la ventenne, avrebbe iniziato a bere smodatamente dei drink in compagnia di due uomini per poi appartarsi con loro ma, agli inquirenti dell’Arma, ha spiegato di non saperli descrivere proprio a causa del troppo alcol ingerito. Un buco nella memoria della vittima che va dalla mezzanotte fino alle 4 del mattino quando, gli amici, l’avrebbero recuperata dal locale e portata a casa”.

Se possiamo trarre una lezione da questa storia, è quella di non esagerare con l’alcol. Anche quando ci si diverte, bisogna essere il più lucidi possibile e stare sempre con gli occhi attenti. Ma non è facile, soprattutto a 20 anni.

Un mostro chiamato stupro

Qualsiasi cosa sia successa, è un ulteriore campanello d’allarme sugli stupri. È folle che, come un caso viene archiviato o quasi, poco dopo ne spunti subito un’altro. O altri. Sembra il mostro mitologico Idra, che ogni volta che gli veniva mozzata una testa, poi ne ricrescevano altre.

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