Conferenza di Marino in Campidoglio: ‘Mai utilizzato denaro pubblico’

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Conferenza di Marino in Campidoglio: ‘Mai utilizzato denaro pubblico’

foto giornalettismo

Ignazio Marino, l’ex sindaco di Roma, a pochi giorni dalle dimissioni, è tornato a parlare della questione degli scontrini che di fatto ha innescato una serie di polemiche che hanno determinato l’apertura di un fascicolo in Procura, e le dimissioni conseguenti. In una conferenza stampa convocata al Campidoglio Marino, ha parlato del ‘caso scontrini’, rivendicando il fatto di non avere ‘utilizzato denaro a scopo pubblico, anzi di avere fatto il contrario’.

Sono stato ascoltato – ha dichiarato l’ex sindaco capitolino – come persona informata sui fatti e non sono indagato. Mi sono dimesso da sindaco per un estremo rispetto dell’autorità giudiziaria, dinanzi alla quale volevo presentarmi da dimissionario, per spiegare i fatti relativi agli esposti che mi riguardano‘.

Poi Marino ha anche attaccato le opposizioni, ree di una campagna diffamatoria a proprio danno, senza essere informate sui fatti: ‘Gli esposti presentati da M5s e Fdi sono vergognosi, fatti da persone ignoranti o in malafede.

Uno degli esposti parlava di spese di lavanderia: basta informarsi meglio per comprendere che non si tratta di spese personali, ma per lavare gli abiti storici di Vitorchiano che il Comune utilizza per ricevere gli ospiti illustri’.

L’ex sindaco è tornato a parlare anche del discusso viaggio in America, quando si recò a New York, il primo settembre, per incontrare il sindaco della Grande Mela:’Mi sono recato per due giorni a New York il 1 settembre per confrontare il lavoro fatto per l’housing sociale di New York e la gestione del patrimonio pubblico – ha raccontato Marino – il giorno dopo ho avuto un lungo incontro con il sindaco Bill de Blasio. Era un viaggio istituzionale, ma visto che ero reduce da una vacanza negli Stati Uniti decisi di pagare l’albergo, circa 700 euro, a mie spese’.

Poi Marino ha anche lasciato aperta la porta ad un possibile dietro front, che potrebbe indurlo a ritirare le dimissioni: ‘Così come prevede la legge, e come detto nella mia lettera di dimissioni, pensavo e penso che ho 20 giorni per fare opportune riflessioni e verifiche sulle mie dimissioni‘.

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