Glicemia: come tenerla sotto controllo

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Glicemia: come tenerla sotto controllo

Glicemia

Glicemia e le soluzioni per imparare a tenerla sotto controllo. Ecco una serie di consigli e indicazioni mirate alla diagnostica e alla prevenzione del diabete.

Glicemia:che cosa è?

La glicemia è il livello di concentrazione di glucosio nel sangue. Come si sa il glucosio è la fonte principale di energia originata dal nostro regime alimentare: quando i suoi livelli variano fra i 60 e i 110 mg può garantirci il fabbisogno energetico quotidiano… Ma cosa accade quando i livelli oscillano tra il meno e il più?

La presenza di livelli anormali di zucchero può essere indice di patologie serie o anche solo di crisi temporanee. In ogni caso è sempre utile tenere i valori sotto controllo, effettuare il test standard e tentare di adottare un regime alimentare più sano.

In una giornata normale i livelli di glucosio nel sangue dovrebbero essere ai minimi: la mattina, prima della colazione. Due ore dopo i pasti si dovrebbe verificare un aumento. L‘assunzione di alcolici o di farmaci potrebbero, invece, causare alterazioni significative in aumento o in difetto.

Iperglicemia

Quando il livello persistente oscilla fra i 110 e i 125 mg ci troviamo di fronte a una situazione di iper glicemia.State attenti ma senza drammatizzare la situazione: livelli ai limiti della norma non sono necessariamente indicativi di diabete e i fattori possono esseri diversi: sedentarietà, obesità o lievi patologie legate all’avanzare degli anni.

Diagnostica a nostra disposizione Test da carico di glucosio è l’esame che permette di riscontrare la presenza di diabete o semplicemente anche una situazione di intolleranza glucidica, quindi può essere utile evidenziare ed intervenire tempestivamente su una situazione a rischio evitando di contrarre forme di diabete mellito (cronicizzazione di una condizione di iperglicemia).

Sintomatologia

La condizione di intolleranza glucidica è quasi normalmente legata a una serie di sintomi. In alcuni soggetti i sintomi tendono a svilupparsi nell’arco di alcuni giorni /settimane; in altri casi è riscontrabile una totale assenza di segnali d’avvertimento.

  • Aumento della sete e secchezza della bocca
  • La frequente necessità di urinare
  • Stanchezza
  • Vista offuscata
  • Perdita di calo ponderale, involontario.
  • L’insorgenza frequente di infezioni come la candida.

Ipoglicemia

E’ il tipo di condizione che si verifica quando i valori di glucosio nel sangue precipitano ai valori minimi.Una delle cause principali della patologia potrebbero essere i farmaci usati per terapia del diabete (insulina).

Il rischio di andare in ipoglicemia è più frequente in soggetti diabetici che abbiano mangiato o praticato attività fisica.

In soggetti sani, i casi di ipoglicemia si possono verificare in varie categorie: dai bambini di pochi mesi a lunga distanza di tempo da un pasto all’altro (valori inferiori a 40/60 mg)

Agli adulti non diabetici, diagnostica legata alla sintomatologia stessa dell’ipoglicemia: bassi valori di zucchero nel sangue e miglioramento conseguente alla normalizzazione dei valori.

Il trattamento dell’ipoglicemia non legata alla patologia del diabete prevede una tipologia terapeutica, diversa: in caso di pazienti che non presentano sintomi premonitori è consigliabile effettuare misurazioni frequenti e assumere cibi ricchi di zucchero semplice o destrosio e una dieta varia e sana.

Sintomi principali dell’ipoglicemia

Elenchiamo alcune dei sintomi che si accompagnano alla minima presenza di glucosio nel sangue

  • Tremori, ansia o nervosismo
  • Palpitazioni, tachicardia
  • Sudorazione, sensazione di caldo
  • pallore sudorazione fredda
  • cefalea
  • fame
  • Incoerenza, giudizio alterato.

Test e diagnostica del diabete: come e quando misurare la glicemia

Lo stile di vita e i livelli di stress, imposti alla nostra esistenza, spesso ci inducono a trascurare la nostra salute.

Proprio per questo motivo è importante effettuare, controlli periodici, con particolare riferimento ad alcune categorie di soggetti che:

  • Stanno usando l’insulina
  • Stanno affrontando una gravidanza
  • Non sono affetti da diabete ma faticano a mantenere costanti i valori della glicemia
  • Hanno bassi livelli di glucosio nel sangue, senza sintomi visibili.
  • Hanno livello di chetoni elevati, conseguenti all’iperglicemia.

Come si controlla Affidarsi a un laboratorio specializzato è sempre una sicurezza ma è possibile verificare, anche da soli, il tasso di zucchero presente nel sangue.Procedete pure autonomamente affidandovi agli strumenti per l’auto misurazione. Elenchiamo qui a seguito alcuni utili indicazioni:

  1. Procuratevi in farmacia uno dei semplici dispositivi diagnostici;
  2. Lavatevi le mani e inserite una striscia di test nel dispositivo di misura;
  3. Impiegate l’apposita lancetta per prelevare una goccia di sangue dalla punta del dito;
  4. Fate contatto e mantenete il bordo della striscia di test sulla goccia di sangue;
  5. Attendete quindi i risultati: in breve tempo, il dispositivo vi mostrerà il valore sul proprio visore.

Interpretazione e gestione dei risultati del test

Avete effettuato il test ematico e vi risultano valori elevati? Non prendetevela troppo e tenete presente che i risultati delle misurazioni possono suscitare facilmente stati di delusione.Parlatene col vostro medico di fiducia e valutate, seriamente, la possibilità di un radicale cambiamento dello stile di vita.

I tempi di apprendimento potrebbero essere lunghi e richiedere, in alcuni casi, controlli e test periodici.Tenete duro e ricordate che state lavorando per migliorare la qualità della vostra vita.

In caso di valori alti/ bassi con carattere d’incoerenza

in alcune circostanze si verificano fatti in grado di provocare alterazioni significative dei valori.

Le probabili cause potrebbero essere:

  • Virosi acuta: in caso di forte influenza
  • L’ora del pasto, tipologia e quantità del cibo ingerita: carboidrati, verdura, frutta e latticini.
  • Esercizio o attività fisica
  • Malattie e dolore.
  • Farmaci per il diabete
  • Assunzione di alcolici
  • Stress emozionali
  • Tecnica di misura.

Alcune accortezze da adottare prima di effettuare il test: Lavatevi bene le mani e controllate che la quantità di sangue sulla striscia sia sufficiente.

Impariamo a mantenere la glicemia entro i limiti

La vita di ognuno di noi è complessa ecco perché, per gestire i livelli di glicemia entro limiti, accettabili, è necessario imporsi un cambiamento che investa ogni singolo aspetto.

L’alimentazione

Un’alimentazione completa ed equilibrata, è alla base di una vita sana; in particolare se si considerano fattori come iper glicemia o diabete. Fondamentale, diventa la consapevolezza di come i cibi interagiscono con il glucosio nel sangue.Un aiuto concreto può essere quello d’imparare a conoscerei cibi: creando abbinamenti e dosi corrette.

Carboidrati

Sono i cibi che hanno il maggior impatto sulla glicemia.

E’ opportuno per ogni pasto, pianificare la giusta composizione di amidi, frutta e verdure, proteine e grassi.Impariamo a valutare l’impatto che i diversi tipi di carboidrati hanno sul nostro tasso glicemico:frutta verdura e cerali grezzi risultano più salutari. La quantità di fibre rallentano l’assorbimento ottenendo un risultato diverso sulla glicemia. Cercare di evitare, quanto è possibile l’assunzione di cibi dolci e bevande zuccherate.

Grassi

Per quanto consolatori e appetibili, dal punto di vista psicologico, un’alimentazione a base di grassi, (in particolare animali), incide in maniera determinate sull’incremento della glicemia.

Caffeina

Fra i fattori incriminanti possiamo includere anche il caffè. Infatti, secondo studi condotti, un consumo esagerato di caffeina potrebbe essere causa di un aumento significativo della glicemia.

Benefici dell’attività fisica

Svolgere una regolare attività fisica aiuta a migliorare il nostro stato emotivo e a tenere sotto controllo anche i valori della glicemia. Una vita sedentaria, al contrario, induce: a stati di insoddisfazione; un cronico accumulo di tossine e attaccamento a pessime abitudini alimentari.

Glicemia

Il sonno aiuta la guarigione

Il sonno è l’elemento principale in grado di garantire il nostro stato fisico e psichico. Rispettare il giusto equilibrio di ore di sonno e veglia aiuta a regolare le funzioni del metabolismo e per questo influire anche sull’assorbimento di glucosio nel sangue.

I cibi prelibati che abbassano la glicemia

Dopo l’imposizione di tante proibizioni alimentari ricordiamo che in natura esistono anche cibi gustosi e in grado di ridurre naturalmente il tasso glicemico. Li abbiamo cercati per voi, offrendovi una selezione di idee nuove per vivere in piena forma la vostra estate:

Con l’avocado si combatte l’iperglicemia

L’avocado è un frutto che proviene dalla Persia. La sua composizione, a base di grassi monoinsaturi, permette di migliorare la nostra tolleranza al glucosio e abbassare i livelli di colesterolo, adottarlo come elemento frequente della vostra dieta, può essere una soluzione eccellente.

Un’idea per la vostra tavola è quella di gustare l’avocado in insalata, magari arricchita con semi di sesamo, pomodori e condita con un filo di olio extra vergine di oliva.

Glicemia: come tenerla sotto controllo

Un pomodoro al giorno

Il pomodoro è un frutto a basso contenuto di zuccheri.E’ una ricca fonte di licopene e un antiossidante in grado di contrastare ai radicali liberi. Per ottenere l’effetto riequilibrante, desiderato è consigliato il consumo, giornaliero, di 2- 3 pomodori freschi. Gustateli con un filo d’olio o appena scottati, sotto forma di sugo fresco,

Limone e Lime, le soluzioni ideali per depurarsi

Il limone e lime , contrariamente alla concezione comune.non sono frutto acidificanti. La loro reazione sull’organismo agisce come forte elemento alcalinizzante. Aggiungeteli alle vostre bevande in forma di acqua te o infusi. La loro scorza può arricchire e rendere creativi i vostri piatti estivi: per macedonie e insalate gustose e rinfrescanti.

Latte di cocco: un’alternativa ricca di grassi buoni e fibre

Impariamo a sostituire il latte di cocco, al tradizionale latte vaccino! Ecco la colazione ideale: il latte di cocco non dolcificato è un’alternativa appetitosa è ricca di fibre e fonte di grassi buoni, E’ un alimento che si può consumare sia scaldato che freddo; l’ingrediente salutare per frullati, frappé o prelibati dolci al cucchiaio.


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