Il cannibale di Salerno dichiarato incapace di intendere è pericoloso COMMENTA  

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cannibale salerno

Rinchiuso per 30 anni Lino Renzi, il cannibale di Salerno che aveva smembrato la madre per poi mangiarla.

Due anni fa Lino Renzi, denominato poi “il cannibale di Salerno”, uccise la madre 73enne.

Adesso è stato condannato dal Tribunale di Salerno a 30 anni di reclusione nel Rems di Vairano Patenora, in provincia di Caserta. I Rems sono delle strutture sostitutive degli ospedali psichiatrici giudiziari, introdotte negli scorsi mesi.

Dichiarato incapace di intendere e di volere e pericoloso per se stesso e gli altri, Renzi uscirà solo quando avrà 78 anni. Nell’estate del 2014, l’uomo era stato trovato dalla polizia, in seguito ad un’irruzione nell’appartamento dove viveva, nudo e sconvolto nel suo letto.

Nell’altra stanza giaceva il corpo della madre smembrato. Da esso erano state tolte le viscere che cuocevano su una griglia in cucina. Dopo l’agghiacciante scoperta, l’uomo era stato portato via e aveva dichiarato di voler distruggere la madre per poi ricostruirla.

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Infatti Renzi aveva conservato un piede della madre nel congelatore e poi aveva cercato di ricucirlo al suo corpo senza vita. La tragedia, secondo le ricostruzioni, era avvenuta in seguito a una lite tra Lino e l’anziana donna che insiteva che il figlio si ricoverasse per farsi curare. L’uomo l’aveva aggredita a bastonate e lasciata a morire sul pavimento del bagno per poi iniziare a giocare col cadavere.

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