Ius soli, le differenze tra le Americhe e l’Europa

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Ius soli, le differenze tra le Americhe e l’Europa

Ius soli

La questione dello ius soli diventa periodicamente terreno di scontro politico, ma effettivamente dove esso è applicato e in cosa consiste?

Lo ius soli è un espressione latina che letteralmente significa “diritto del suolo” e giuridicamente indica l’acquisizione della cittadinanza del Paese dove si è nati, indipendentemente dalla cittadinanza dei genitori. Ad esso si contrappone lo ius sanguinis cioè “diritto del sangue” che indica la la trasmissione alla prole della cittadinanza del genitore.

Nell’europa del settecento predominava il criterio dello ius soli, residuo di una tradizione feudale che legava l’individuo alla terra in cui nasceva e quindi al rispettivo feudatario. A seguito della rivoluzione francese venne introdotto, prima in Francia e solo successivamente in tutta Europa, il criterio romano dello ius sanguinis. Ad oggi il criterio dello ius soli è stato parzialmente reintrodotto in Francia, Germania e Regno Unito.

Negli Stati Uniti d’America, invece, il principio dello ius soli fu codificato nella stessa Costituzione tramite un emendamento del 1868, rivolto, in particolare, alla protezione dei diritti di nascita degli schiavi di provenienza africana.

Nonostante il notevole, e ancora oggi, regolare affluso di immigrati e a fronte di un taglio politico visceralmente liberale il principio costituzionale non è mai venuto meno nella storia degli USA viene garantito anche ai figli di immigrati irregolari.

Caso particolare risulta quello della America Latina, che in un primo momento eredita la legislazione dei paesi colonizzatori, quindi lo ius sanguinis, e solo succesivamente, nella prima metà dell’ottocento, durante le guerre per l’ottenimento dell’inidpendenza, se ne discosta, optando per il principio dello ius soli. Questo per impedire alla madrapadria di rinvedicare la suddidanza alla madre patria dei nuovi nati oltre oceano.

In italia il principio dello ius soli viene applicato solo in circostante e casi eccezionali, ovvero per nascita sul territorio italiano da genitori ignoti oppure e il soggetto è figlio di ignoti ed è trovato nel territorio italiano. L’unico modo per ottenere la cittadinanza italiana, oltre i casi limite, consiste nel farne richiesta entro l’anno dal compimento del diciottesimo compleanno a patto che i soggetto abbia mantenuto, dalla nascita, la residenza in Italia.

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