Jonk, uno sguardo coreano sui luoghi abbandonati d’Europa COMMENTA  

Jonk, uno sguardo coreano sui luoghi abbandonati d’Europa COMMENTA  

Una potente foto che vuole riflettere sul rapporto tra natura e esseri umani.

Andiamo a scoprire il lavoro di Jonk, fotografo franco-coreano che esplora i luoghi abbandonati d’Europa alla ricerca dello scatto perfetto.

Abbiamo una storia molto personale per voi oggi. Jonk, nome d’arte di Jon Kim, è un fotografo francese di origine coreana. È quello che si chiama figlio d’arte: il padre era un grande appassionato di fotografia, e aveva documentato la vita della sua famiglia in decine di album fotografici. Jonk racconta che sin da piccolo, il suono dell’otturatore che si apriva e si chiudeva segnava le sue giornate in Corea.

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Quando si è trasferito in Francia, il peso di quei ricordi gli è rimasto sulle spalle. E dopo qualche esperienza come fotografo per aziende, ha deciso di imbarcarsi in un viaggio di due anni attraverso l’Europa. Obiettivo: fotografare luoghi abbandonati di cui si è messo in cerca. Tanti, enormi luoghi abbandonati.

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Ma Jonk, a differenza degli altri fotografi che abbiamo incontrato, non è interessato alla storia dei luoghi. Dal suo lavoro è evidente che non sono le cose che si imparano sui libri a interessarlo. Jonk vuole trovare emozioni e significato solo nelle immagini, solo in quelle sensazioni che è in grado di evocare con il suo lavoro. È un fotografo puro: per lui conta solo quello che ha nell’obiettivo. Tutto il resto potrebbe anche non esistere.


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  • Polonia. Chissà quanti balli e feste furono organizzati in questo chiostro.
  • Uno scatto fantastico di una statua in un vecchio magazzino abbandonato in Francia.
  • Una stanza di un castello in Belgio.
  • Sempre in Belgio, un vecchio edificio adibito a mercato.

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