Obama chiamato a fare il giurato, ma non passa la selezione

Obama chiamato a fare il giurato, ma non passa la selezione

Cronaca

Obama chiamato a fare il giurato, ma non passa la selezione

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L'ex presidente Obama è stato chiamato a fare il giurato al tribunale della contea di Cook, a Chicago, nello stato dell'Illinois. Non è stato però scelto.

L'ex presidente Obama è stato chiamato a fare il giurato al tribunale della contea di Cook, a Chicago, nello stato dell'Illinois. Non è stato però scelto.

L’ex presidente USA Barack Obama è stato convocato per fare da giurato all’interno del tribunale della contea di Cook. Purtroppo per lui però i selezionatori del tribunale non lo hanno scelto, preferendo una personalità meno nota come giurato. Non è il primo caso di un ex presidente chiamato a ricoprire questo importante quanto noioso ruolo: anche George W. Bush ricevette la convocazione nel 2015. Anche lui come Obama venne scartato dalla selezione di candidati. Un ruolo quello del giurato importante, ma che la maggior parte dei cittadini americani tenta di evitare a causa delle lungaggini che spesso vengono a crearsi durante la formazione delle sentenze. Infatti il procedimento per costituire il verdetto prevede che tutti i giurati votino all’unanimità. Cosa quasi mai facile quella di cercare l’accordo tra persone diverse mai incontratesi prima.

L’accoglienza ad Obama

L’ex presidente è giunto al tribunale scortato dalle guardie del corpo. Alla sua entrata è stata calorosamente accolto dai membri dello staff del tribunale e dagli altri membri convocati per fare da giurato.

Per lui una ovazione di applausi si è levata. Si è accomodato insieme agli altri partecipanti all’interno del Daley Center di Cook County, in attesa del suo turno. Non pochi i complimenti ricevuti dai presenti, tra cui un “bellissimo” gridato da una dipendente (di nome Kelly Bulik) che si è poi detta emozionatissima di avergli stretto la mano. Malauguratamente l’ex presidente degli Stati Uniti non è stato selezionato come membro della giuria. Ma il suo dovere di cittadino americano l’ha comunque compiuto. Pur abitando a Washington D.C. (la sigla sta per Distretto di Columbia), Obama ha mantenuto la propria residenza nella città di Chicago (Stato dell’Illinois).

A raggiungerlo presso il tribunale anche alcuni fan che gli hanno chiesto a sorpresa di firmare alcuni autografi e libri. Per l’ex presidente ed ex professore di legge Obama è stata di certo una mattinata calorosa e piacevole, passata con i propri concittadini che sembrano ancora apprezzarlo. Il giudice del Tribunale della Contea di Cook, Tim Evans, ha riferito alla stampa che Obama si è comportato egregiamente e cordialmente con fan e dipendenti.

Ha dato prova di sé e del proprio cordiale umorismo.

Tweet di congratulazione

In un suo Tweet, spedito poco prima del suo arrivo in tribunale, si era complimentato con i colleghi democratici per le vittorie riportare nelle recenti elezioni. Queste hanno visto i democratici vincere la carica di governatore in Stati importanti come la Virginia e il New Jersey. Stati che hanno scelto di non avere governatori allineati con la politica dell’attuale presidente Trump. I due nuovi eletti sono una doppia sconfitta per il governo Trump: queste elezioni erano un test sulla sua tenuta politica. Un test politico fallito che si lega a doppia mandata con il trend più basso di apprezzamento per il presidente registrato a un anno dalla vittoria.

Trump non s’è detto preoccupato, commentando la sconfitta come una mancata fiducia del candidato conservatore nelle sue idee. Una sconfitta che però lascia al momento immutata la situazione generale negli States.

Il prossimo test politico si registrerà nel 2018 con le elezioni di medio termine.

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