Piazza San Carlo: al via le prime notifiche di avviso

Piazza San Carlo: al via le prime notifiche di avviso

Torino

Piazza San Carlo: al via le prime notifiche di avviso

piazza san carlo
PIazza San Carlo: al via votifiche avviso

Piazza San Carlo: è iniziata a Torino la notifica dei provvedimenti giudiziari nell’inchiesta sui fatti di Piazza San Carlo del 3 giugno scorso.

Piazza San Carlo: è iniziata a Torino la notifica dei provvedimenti giudiziari nell’inchiesta sui fatti di Piazza San Carlo del 3 giugno scorso. Dalle prime dichiarazioni sembrerebbe essere una funzionaria del Comune la prima destinataria in quanto sarebbe proprio lei ad essersi occupata dell’organizzazione della serata in occasione della finale di Champions League tra Juventus e Real Madrid.

Piazza San Carlo

Lo scorso 3 giugno, in Piazza San Carlo a Torino, migliaia di persone si erano radunate per seguire la finale di Chempions League tra Juventus e Real Madrid trasmessa sui maxischermo proprio nella Piazza. Ad un certo punto, a seguito di un falso allerme, la massa di persone, prese dal panico hanno iniziato a scappare provacando una violenta ressa in cui sono rimaste ferite 1527 persone.

La maggior parte di queste persone ha riportato ferite lievi, per lo più contusioni e graffi causati dalle bottiglie di vetro rotte a terra, ma per la reastante minoranza non andò così bene.

Furono tre le persone in prognosi riservata, tra cui un bambino di sette anni, mentre per Erika, la donna di 38 anni, non vi fu speranza, morì schiacciata dalla calca di persone che cercavano di scappare.

Ancora oggi, a distanza di cinque mesi, non è chiara la dinamica dei fatti: molte persone presenti hanno raccontato di aver sentito una o più esplosioni sul lato destro della piazza, altre ancora di aver sentito urlare “bomba” e di non aver avvertito alcuna esplosione, altre ancora, infine, hanno parlato di cedimento delle ringhiere che proteggevano i sottopassaggi verso il parcheggio sotterraneo che avrebbe provocato un boato simile a quello di un’espolisione.

La Digos, subito dopo l’accaduto, ha fatto sapere che non vi è stata alcuna esplosione nella Piazza San Carlo: “Un’ipotesi emersa dalla ricostruzione dei fatti potrebbe far ritenere che l’improvviso movimento di massa di persone sia stato provocato dalla esplosione di un piccolo petardo e dal comportamento di qualcuno che avrebbe creato panico tra gli spettatori”.

Gli aggiornamenti

Nei giorni scorsi avevamo letto del “No comment” della Procura di Torino sugli sviluppi dell’inchiesta per gli incidenti in Piazza San Carlo dello scorso 3 giugno.

Secondo le indiscrezioni, il numero degli indagati sarebbe aumentato tanto da arrivare a circa venti e sarebbe cambiata anche la gravità effettiva dell accuse a loro contestate.

In questo momento i pm titolari del fascicolo, Antonio Rinaudo e Vincenzo Pacileo, guidati dal procuratore capo Armando Spataro, hanno iscritto nel registro degli indagati due manager dell’agenzia “Turismo Torino“, ente a cui il Comune di Torino avrebbe affidato l’organizzazione dell’evanto.

In queste ora si è molto discusso del probabile coinvolgimento della Sindaca Chiara Appennino che, avrebbe addirittura ricevuto l’avviso di garanzia. Come spiega lo stesso Spataro, però, la Sindaca risulta iscritta nel registro degli indagati solo perchè querelata da alcuni cittadini rimasti feriti. I reati ipotizzati vanno dalle lesioni personali plurime fino all’omicidio colposo.

Proprio in queste ora è in corso la prima fase delle indagini e sono attesi i nomi di coloro che hanno ricevuto l’avviso di garanzia.

La Sindaca Appennino, comunque, si dice fiduciosa nella magistratura e di essere serena per quanto riguarda la sua posizione.

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