Quanto guadagna un amministratore di condominio?

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Quanto guadagna un amministratore di condominio?

amministratore di condominio

L'amministratore di condominio è un vero professionista. Il suo stipendio dipende dal numero di condomini amministrati e dal totale delle unità immobiliari.

Quella dell’amministratore di condominio è una vera e propria professione: se si amministrano vari condomini si può ricavare un discreto stipendio mensile. Ma quanto guadagna davvero un amministratore? Ovviamente dipende da molti fattori, ma possiamo comunque delineare dei criteri generali. Se la cifra richiesta dal vostro amministratore vi sembra esagerata, il sistema più semplice per fare chiarezza è calcolare la cifra mensile richiesta per ogni appartamento. Potreste anche decidere di dedicarvi voi stessi alla carriera di amministratore di condominio!

L’amministratore di condominio

Se abitate in un condominio saprete sicuramente chi è un amministratore di condominio. Purtroppo per voi! Già, perché se con i vostri “amati” condomini avete preso la decisione di affidare la gestione del palazzo a un amministratore significa che le cose tra di voi non vanno troppo bene. O almeno è così nella maggior parte dei casi. Molto spesso, infatti, ci si rivolge a un amministratore semplicemente per scaricare i “grattacapi” su qualcuno.

Tuttavia i compiti di un amministratore, in realtà, sono molto più ampi: vediamoli nel dettaglio.

Chi è l’amministratore di condominio?

Prima di tutto dobbiamo chiederci quali caratteristiche e qualifiche occorre avere per diventare amministratore di condominio. Spesso infatti ci si imbatte in amministratori “fai da te”, in molti casi residenti nel condominio stesso. In tal caso, però, l’incarico non può essere considerato ufficiale: l’amministratore, per essere retribuito come tale, deve essere iscritto a un apposito elenco ufficialmente riconosciuto. Sicuramente si tratta di un fattore fondamentale per capire se state pagando più del dovuto il vostro amministratore!

Si tratta di informazioni utili non solo per chi si lamenta dell’operato del suo amministratore, ma anche per chi si affaccia per la prima volta a una realtà condominiale. Infatti bisogna sempre mettere in conto le spese condominiali da aggiungere al costo dell’appartamento; oltre alle spese di manutenzione, anche la retribuzione dell’amministratore andrà a incidere sul bilancio familiare.

Anche chi intende intraprendere la carriera di amministratore dovrà sapere a cosa può aspirare: se stai pensando di diventare amministratore, dovrai calcolare con attenzione il numero di appartamenti e di condomini da gestire per arrivare a fine mese.

Che cosa fa un amministratore?

L’amministratore di condominio ha il compito di occuparsi della gestione delle parti comuni dell’edificio e dei servizi di cui usufruiscono più unità abitative. Sarà quindi suo compito controllare la manutenzione e l’integrità delle parti comuni, come le scale, i corridoi e le zone esterne. Inoltre dovrà vigilare sull’osservanza delle norme stabilite nel regolamento condominiale. Spetterà a lui anche tutta la gestione finanziaria del condominio, compresa l’amministrazione delle spese di manutenzione e l’incasso delle rate condominiali. In caso di morosità di un condomino, sarà suo compito intervenire, eventualmente anche per vie legali.

Un altro dovere fondamentale dell’amministratore è la fatidica assemblea condominiale, che purtroppo si trasforma spesso in una piccola guerra privata.

Si tratta quindi di un momento impegnativo per tutti, non solo per i residenti ma anche per l’amministratore. L’assemblea deve tenersi entro 180 giorni dalla chiusura della gestione annuale ed è un vero e proprio strumento democratico, le cui delibere devono essere rispettate dall’amministratore. Al termine dell’anno, infine, l’amministratore fornirà un resoconto della gestione annuale del condominio e la sottoporrà al parere dell’assemblea.

Il compenso dell’amministratore di condominio

Per svolgere tutti i compiti che abbiamo appena elencato l’amministratore di condominio percepisce uno stipendio. L’importo può variare, ma se siete fortunati non sarà molto alto. Infatti per uno stabile di grandezza media il compenso dell’amministratore è di circa 100 ai 220 euro al mese. Si tratta di circa 8 euro a unità immobiliare, cioè ad appartamento. Ovviamente c’è chi chiederà 5 euro e chi arriverà a più di 10; qui entra in gioco la professionalità della figura dell’amministratore e il suo effettivo impegno per “far funzionare” il condominio.

Per voi e per i vostri “colleghi” condomini 100 o 200 euro al mese non sono molti.

Tuttavia dovete tenere conto che un amministratore professionista solitamente ha almeno 10 immobili da gestire. Quindi sommando tutto a fine mese il vostro amministratore mette da parte un bel gruzzoletto… a patto che non ci siano condomini morosi, ovviamente. Se moltiplichiamo 200 euro per 10 condomini otterremo 2.000 euro al mese. Vi sembra un po’ troppo? Probabilmente no, se consideriamo che l’amministratore diventa spesso il capro espiatorio di ogni contesa e viene letteralmente bombardato dalle lamentele dei condomini.

Il confronto con gli stipendi europei

Inoltre il confronto con i principali Paesi europei ci dimostra che in realtà gli amministratori italiani guadagnano molto meno dei loro colleghi europei. Come abbiamo visto, infatti, la media italiana è di 8 euro per unità immobiliare. Quasi la metà della Francia, dove si guadagnano 15 euro al mese per ogni unità; cifre simili si ritrovano in Lussemburgo (16 euro) e in Belgio (17 euro). In cima alla classifica si trova la Germania, con ben 25 euro al mese per ciascuna unità immobiliare, seguita dai Paesi Bassi con 23 euro.

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