Renzi, 20 miliardi pronti per chi è pronto a innovare davvero COMMENTA  

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Renzi, 20 miliardi pronti per chi è pronto a innovare davvero COMMENTA  

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Matteo Renzi, all’assemblea Anfia, ha detto che ci sono 20 miliardi di euro pronti per chi davvero vuole investire in Italia.

Il premier Matteo Renzi è intervenuto all’assemblea pubblica Anfia dal titolo “Automotive e Industria 4.0: la rivoluzione corre veloce” e lo ha fatto per ribadire la disponibilità del governo italiano a sostenere “chi innova davvero”.


20 miliardi di incentivi fiscali pronti per chi innova

“Ci sono 20 miliardi di euro di incentivi fiscali”, ha detto il presidente del Consiglio, e “vanno investiti subito a favore di chi innova davvero”. Il riferimento è ad alcune misure contenute nella nuova finanziaria 2017, le legge di bilancio all’origine di molte polemiche con la Commissione Europea presieduta da Jean Claude Juncker.


Passato e futuro dell’auto italiana

Il premier ha poi fatto riferimento allo stabilimento di Cassino per parlare del passato e del futuro dell’auto italiana. “Quando si entra a Cassino”, ha dichiarato Renzi, “verrebbe quasi voglia di guardarsi indietro: la 126 non aveva caratteristiche tecniche paragonabili alla Giulia o allo Stelvio ma l’italiano avrà momenti di passione e nostalgia di quella stagione. Nel presente vedi una situazione in cui si sono attraversate molte difficoltà, si è pensato che il tempo per l’auto era solo il passato, in tanti hanno evocato chiusure, si è sofferto ma oggi però vedi che piano piano le cose si mettono in moto. L’Italia è tornata ad essere la patria dell’automobile”.


‘Sono grato a Fca’

Poi spazio ad una polemica aperta con alcuni dei suoi avversari politici. “Se qualche anno fa i profeti del dico no a tutto i profeti del blocchiamo e poi ripartiamo, del chissà cosa c’è sotto avessero avuto la meglio oggi non ci sarebbe la presenza dei 4300 lavoratori a Cassino, non ci sarebbe più l’industria automobilista in Italia”.

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“Per questo sono grato a Fca”, ha proseguito Renzi, “alla forza e alla passione per ripartire: è la metafora del paese. Chi vuole bloccarci ha forse le migliori ambizioni ma se si ferma il paese chi ne fa le spese non sono i mercati finanziari, loro sanno benissimo come salvare la pelle, ma il ceto medio”.

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