Rosatellum 2, oggi si vota la fiducia alla Camera

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Rosatellum 2, oggi si vota la fiducia alla Camera

di battista
Rosatellum 2, oggi si vota la fiducia alla Camera

La Camera voterà oggi la fiducia sui primi due articoli della legge.Il deputato M5s Alessandro Di Battista riafferma la sua contrarietà sulla fiducia in un'intervista in radio.

La Camera dei deputati voterà oggi la fiducia sui primi due articoli della legge. Domani, ci saranno il voto sulla terza fiducia e quello finale, a scrutinio segreto. Intanto, Alessandro Di Battista si è scatenato poco fa alla trasmissione radiofonica Circo Massimo, che va in onda su Radio Capital. Il deputato del Movimento 5 Stelle ha definito la fiducia sulla legge elettorale come un atto eversivo e dallo stile fascista.

Di Battista e Fiducia

Oggi ci sarà il voto della Camera dei deputati sui primi due articoli della legge, e domani, invece, ci saranno il voto sulla terza fiducia e su quello finale. Il Movimento 5 Stelle spera che ciò farà saltare tutto.

Intervistato da Massimo Giannini e Jean Paul Bellotto Alessandro Di Battista ha dichiarato che “la fiducia sulla legge elettorale è un atto eversivo. Solo Mussolini aveva fatto cose simili”. Pertanto, ha invitato Sergio Mattarella a pensareci su molte volte, cento o mille, prima di firmare il Rosatellum 2.

Poi ha invitato tutti a venire alle ore 13 in piazza Montecitorio, per “fermare questa porcata. La democrazia oggi è in pericolo, è a rischio. Il Parlamento viene composto dai rappresentanti del popolo. Con questa legge sarà composto da rappresentanti dei partiti”.

Manifestazione alle 13

Alessandro Di Battista invita a venire numerosissimi in ipiazza Montecitorio alle 13 di oggi. Qui ci si gioca molto più di un mondiale o un europeo di calcio, bisogna scendere in piazza e far rumore anche per le cose veramente importanti. Poi raccomanda: “L’importante è non cadere in nessuna provocazione. Portare avanti questa battaglia in modo non violento, come hanno fatto i catalani. Perché essere pacifici non è solo la cosa migliore dal punto di vista etico, ma ci permette di ottenere risultati migliori”.

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Contestazione di ieri

Impossibile, poi, non parlare della figuraccia di ieri, quando Alessandro Di Battista è ritrovato contestato dal movimento dei forconi al grido di “schiavo della Goldman Sachs”. Il deputato del Movimento 5 Stelle dice di essere sempre pronto ad andare in piazza, e se arrivano dei fischi, questi non lo toccano, perché lui si è sempre comportato bene.

Inoltre, è un diritto dei cittadini poter fischiare e manifestare il loro disappunto.

Al M5s e cittadini

Poi, sul “favore” che il Pd starebbe facendo ai 5 stelle, dando loro un ottimo argomento in campagna elettorale, ossia la costruzione di una legge ad hoc per sconfiggerli, Alessandro Di Battista risponde che al suo partito interessa solo il bene dei cittadini italiani. Per questo, infatti, il Movimento 5 Stelle ha combattuto contro l’Italicum, che invece lo favoriva. Ma il fatto che fosse incostituzionale era più importante. Così, il Movimento 5 stelle non farà alleanze prima del voto, confidando che i cittadini votino per il partito. Solo dopo, “sulla base di punti programmatici precisi, vedremo chi ci sta”.

Né di destra, né di sinistra

Poi il deputato ha affermato: “Può non piacervi, ma il Movimento non è né di destra né di sinistra, non ragioniamo su differenze politico-culturali ideologiche che non esistono. Si tratta di categorie del ‘700, obsolete”. Così, sposa in toto le parole di Luigi Di Maio contro i sindacati, che non c’entrerebbero nulla con le iniziative anti-sindacali del ventennio fascista.

Cgil, Cisl e Uil non difenderebbero più i lavoratori, e si sarebbero svenduti al capitale finanziario. La prova sarebbe che i loro segretari generali finiscono sempre in Parlamento.

Renzi e Di Maio

Per Di Battista, Matteo Renzi è ormai una paura osoleta, perché si sarebbe totalmente bruciato. E sostiene, senza nessuna riserva, il candidato premier del Movimento 5 Stelle Luigi Di Maio, col quale si trova treva legato da profonda stima. Sul suo futuro in politica, invece, Di Battista afferma di non essere interessato a poltrone.

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