Salvini in visita al Cara di Mineo: ‘Questo centro andrebbe chiuso’

Catania

Salvini in visita al Cara di Mineo: ‘Questo centro andrebbe chiuso’

Matteo Salvini
MATTEO SALVINI

Visita al Cara di Mineo per il leader della Lega, Matteo Salvini, dopo le recenti polemiche e il caso politico scoppiato per una sua frase sulla “responsabilità dello Stato” per l’uccisione dei due coniugi a Palagonia commesso da un giovane ivoriano fuggito del Cara.

“Aprire corridoi umanitari in Siria? – ha detto all’uscita – Sì li c’è la guerra, lì c’è il 40% del territorio occupato dal califfato islamico, quindi lì veramente bisognerebbe intervenire con le bombe per sterminare quelle bestie”. Su Twitter lo stesso Salvini aveva accusato l’U.e per la recente presa di posizione sugli immigrati: “L’obbligo di accoglienza? Buffoni”.

“E’ la quarta volta che vengo qua: non so quali altre inchieste, quali altri interventi e omicidi e disastri debbano ancora accadere per far chiudere il Cara di Mineo: qui ci sono cento milioni di euro buttati via”. Ma nel corso della visita, Salvini, ha anche rincarato la dose.

“Oggi – ha dichiarato – mi farò dare le nazionalità delle persone ospiti e vedremo quanti sono i migranti ospiti che scappano veramente dalla guerra”.

La soluzione, secondo il leader della Lega sarebbe quella di velocizzare ‘le procedure di identificazione dei veri profughi ed espellendo tutti quelli che non sono veri richiedenti asilo. Ma occorre anche bloccare gli sbarchi e anche oggi ne arrivano a centinaia in Sicilia e in Calabria’.

Non si è fatta attendere la replica di Nicoletta Favero, la senatrice del Pd, che all’Ansa avrebbe attaccato le posizioni oltranziste del leader leghista, accusato di essere un fomentatore d’odio: ‘La Lega a tutti i livelli, dal locale al nazionale, è solo un avvoltoio, che specula sulle morti e sul dramma dell’immigrazione per attaccare e discreditare le istituzioni, senza proporre soluzioni costruttive. Lo fa Salvini, che anche oggi oltre ad insultare il governo tuona non solo contro le quote ma anche contro le sanzioni proposte dall’Ue’.