Scomparsa 16enne, svolta nelle indagini: fidanzato accusato di omicidio confessa

Cronaca

Scomparsa 16enne, svolta nelle indagini: fidanzato accusato di omicidio confessa

noemi durini
16enne, fidanzato accusato di omicidio

Svolta nelle indagini sulla scomparsa della 16enne salentina: il fidanzato confessa l'omicidio di Noemi.

C’è una svolta definitiva nelle indagini su Noemi Durini, la sedicenne scomparsa a Specchia, in provincia di Lecce. Così come già scritto questa mattina, c’erano molti punti oscuri ma una sola certezza: la ragazza non ha più varcato la soglia di casa. Dopo l’appello di sua sorella, ritenuto vano da parte degli investigatori: oggi arriva la svolta.

Il fidanzato della 16enne ha confessato l’omicidio. Il giovane sarebbe crollato durante l’interrogatorio da parte dei carabinieri. Era davvero questione di tempo, il cerchio cominciava a stringers sempre più prepotentemente, e ha avuto ragione chi indagava.

Finisce nel registro degli indagati anche il padre

Notizia che, se possibile, peggiora la situazione, è che anche il padre del diciassettenne fidanzato di Noemi è finito sul registro degli indagati. L’uomo, accusato di concorso in omicidio, sapeva del delitto e avrebbe coperto il figlio. Il ragazzo ha indicato agli inquirenti il luogo in cui si troverebbe il cadavere, nei pressi di Castrignano del Capo, piccolo comune in provincia di Lecce.

noemi durini

Le accuse mosse al fidanzato di Noemi

Il fidanzato di Noemi, è indagato per omicidio volontario.

L’iscrizione del suo nome nel registro degli indagati è stata disposta dopo l’analisi delle dichiarazioni rese dal minorenne ai carabinieri dopo la scomparsa di Noemi e sulla base degli elementi finora raccolti dagli investigatori, coordinati dal pm del Tribunale per i minorenni Anna Carbonara.

Più volte interrogato dopo la scomparsa della giovane, il ragazzo ha fornito dichiarazioni contraddittorie.
Inoltre – si apprende da fonti inquirenti – si è deciso di ipotizzare il reato più grave di omicidio volontario rispetto alla prima ipotesi (contro ignoti) di sequestro di persona, perché vi era una precisa necessità investigativa di procedere ad accertamenti tecnici invasivi.

Ricordiamo che Noemi era scomparsa il 3 settembre. Ad accorgersi che la giovane non si trovava nella sua stanza da letto, è stata la madre della ragazza. Prima di sparire, la ragazza non ha portato via nulla. Già in passato aveva abituato la famiglia ad assenze ripetute da casa, ma mai per un tempo così lungo.

Gli inquirenti hanno subito sospettato del fidanzato dopo aver visionato i filmati delle telecamere poste vicino casa della ragazza.

Uno di questi riguarda la Fiat 500 bianca sulla quale i due fidanzatini sono stati ripresi da una telecamera di sorveglianza attorno alle 5 del mattino del 3 settembre a Specchia, poche ore prima della scomparsa di Noemi.

Nell’immagine si vede l’utilitaria arrivare e fermarsi in via san Nicola, a poche centinaia di metri da casa della giovane.

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