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Stanza del buco, ospedale Parigi: la prima per tossicodipendenti
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Stanza del buco, ospedale Parigi: la prima per tossicodipendenti

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Se siete tossicodipendenti parigini, bucatevi responsabilmente tra le 13.30 e le 20.30

Mentre in Italia si discute se sia lecito alleviare il dolore dei malati terminali con canapa terapeutica, in Francia apre la prima ‘salle de shoot’, la ‘sala del buco‘ in cui i tossicodipendenti potranno assumere droghe pesanti in un ambiente relativamente controllato.
Si tratta di una struttura in ottime condizioni igieniche, situata vicino alla Gare du Nord di Parigi (quartiere che detiene il primato del consumo di droga nella capitale francese), all’interno dell’ospedale Lariboisière.
La Francia non è che il decimo paese al mondo a introdurre una simile misura. Vera antesignana è stata la Svizzera, che nel 1986 inaugurò un centro simile a Berna. Negli anni l’hanno seguita, con modalità e regole simili sebbene non sia mancata qualche differenza locale, Spagna, Germania, Danimarca, Lussemburgo, Norvegia, Olanda, Australia e Canada.

Il nome ufficiale della struttura è SCRM (sala di consumo a minor rischio) e nasce con l’obiettivo di limitare i danni personali e sociali legati alla tossicodipendenza.

La supervisione del personale sanitario dovrebbe evitare le morti per overdose e limitare la trasmissione di malattie quali AIDS ed epatite, grazie all’impiego di siringhe sterili e a un ambiente in buone condizioni igieniche.
La struttura sarà gestita da un’associazione specializzata nel trattamento della dipendenza. Potrà accogliere ogni giorno un centinaio di persone, tassativamente maggiorenni, i quali troveranno a loro disposizione circa venti tra medici, assistenti sociali e infermieri, che potranno incontrare in modo anonimo e informale. L’ingresso sarà separato dell’entrata dell’ospedale e saranno disponibili sale per iniettarsi le sostanze e altre in cui sarà possibile riposare. In queste sale non è ovviamente possibile reperire droghe pesanti (illegali in tutti i Paesi citati) e anzi vige un regolamento che ne proibisce traffico e spaccio all’interno.
Si attendono, nella giornata di oggi, le visite della Ministra della Sanità Marisol Touraine e della sindaca di Parigi Anne Hidalgo.

Non mancano, però, opposizioni da parte della destra francese, che profetizza già la legalizzazione indiscriminata di ogni stupefacente. Anche una parte della società civile mostra perplessità, dovute principalmente al timore che una struttura del genere incrementi il traffico di droga complessivo. Particolarmente contrariati sono gli abitanti del quartiere, il X arrondissement, che intravedono una minaccia al proprio quieto vivere.
Aspre critiche giungono anche dal XV arrondissement, il cui sindaco Philippe Goujon ha affermato che, con questa misura, è come se lo stato dicesse: “non potete drogarvi, ma vi aiutiamo a farlo”.

Comunque, tra difficoltà, accuse e profezie di scenari improbabili di legalizzazione e liberalizzazione del mercato della droga pesante, il progetto parigino decollerà venerdì e la sperimentazione durerà sei anni.

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