Storia e Origini della Scrittura Fenicia

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Storia e Origini della Scrittura Fenicia

L’alfabeto “proto-cananeo” era in uso dal 1700 a.c nelle zone costiere del Mediterraneo orientale, in quello che oggi è il Libano, la Siria e Israele. Intorno al 1200 a.c questo sistema di scrittura si è evoluto senza problemi in una nuova forma che gli studiosi riconoscono come “alfabeto fenicio”. L’alfabeto fenicio svolge un ruolo fondamentale nella storia dei sistemi di scrittura del mondo, perché in seguito darà luogo a molti dei sistemi di scrittura alfabetici in uso ancora oggi, compreso il nostro alfabeto romano.

Tracciando lo sviluppo di questo sistema di scrittura a ritroso nel tempo, troviamo che il proto-cananeo, chiamato anche “proto-sinaitico” si è sviluppato dalla scrittura geroglifica egizia. Così si può dire che l’alfabeto fenicio è il tronco di un grande albero di alfabeti del mondo, ma le sue radici sono egiziane.

Due importanti fatti storici spiegano il successo dell’alfabeto fenicio. La prima è che i Fenici erano un popolo marinaro, persone che viaggiavano ampiamente in tutto il mediterraneo, commerciando merci e portando idee ovunque andassero.

Con il IX secolo a.c, le variazioni portate dall’alfabeto fenicio cominciarono ad apparire in tutto il Mediterraneo.

In secondo luogo, il carattere “acrofonico” del sistema di scrittura fenicia ha mostrato una notevole capacità di evolversi in alfabeti fonetici per l’uso in altre lingue. In questi nuovi alfabeti derivati, le singole lettere rappresentavano i singoli suoni che componevano le parole, piuttosto che i singoli concetti o una combinazione di concetti, come il sistema di scrittura egizia era stato. Questo ha reso gli alfabeti facili da imparare e da usare.

I greci sono stati tra i primi ad adottare l’alfabeto fenicio e così facendo, hanno adottato alcuni adattamenti utili. L’alfabeto fenicio aveva ventidue lettere, tutte consonanti, e alcune delle quali non avevano un suono corrispondente in greco. I Greci convertito queste lettere altrimenti inutilizzabili in vocali.

L’alfabeto greco a sua volta, ha dato origine al nostro alfabeto romano, insieme all’alfabeto cirillico e all’alfabeto runico, una volta utilizzato nel nord Europa. Tutti gli alfabeti che arrivano fino a noi dal greco preservano il sistema di entrambe le consonanti e le vocali.

Ed infatti, “l’alfabeto” come parola, deriva dai nomi delle prime due lettere dell’alfabeto greco: alfa e beta. (Qualcuno potrebbe obiettare dicendo che è risalente ad una fonte precedente. I nomi delle prime due lettere sono in fenicio aleph e beth, e in proto-cananeo, alpu e betu.)

In Medio Oriente, l’alfabeto fenicio è diventato l’alfabeto siriaco, ebraico e arabo.

Alcuni studiosi sostengono addirittura che l’antica scrittura Bramica dell’Asia centrale è anch’essa derivata del fenicio, e insieme con essa tutti gli altri alfabeti indiani si siano sviluppate da esso. Se questo è il caso, allora tutti i sistemi di scrittura attualmente utilizzati in tutto il mondo, a parte il sistema cinese ed i suoi derivati, sono discendenti dal sistema di scrittura dei Fenici e dagli egiziani.

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